Ci sono pagine di storia poco note, liquidate con amnesie collettive o distorte e abbellite: il colonialismo italiano è una di queste. “Leggere velocemente” c’è scritto a matita nella prima pagina di quel capitolo del mio manuale di storia del Liceo. Un buon manuale. E io ho fatto il Classico. Ma si vede che si trattava di una storia di serie B. Così io incontro la storia del colonialismo italiano solo all’università, grazie a un professore molto attento che l’aveva indagata per bene nella sua sponda modenese. Eh sì, perché quella storia ci riguarda tutti. E quest’anno l’ho portata a scuola, alle classi primarie dell’Istituto comprensivo 9, grazie a un’iniziativa dell’Anpi comunale di Modena. Anzi, a dire il vero l’abbiamo scoperta camminando per la città. Le tracce non sono molte, ma quanto basta per un quadro abbastanza completo e significativo di oltre 80 anni di storia italiana. Il 28 marzo 2026 si replica con un adattamento per gli adulti: se vuoi essere dei nostri, continua a leggere!

Tracce coloniali nella nostra città: passeggiata storica
Sabato 28 marzo alle ore 8.45, ci ritroveremo presso l’ingresso della scuola Cittadella di Modena. Alle 9 partiremo per un trekking urbano di un paio di ore, che ci porterà a scoprire risvolti modenesi di quella storia, ma soprattutto come fu possibile quella follia. Infatti, se vogliamo evitare che la storia che ci fa vergognare si ripeta, bisogna provare a comprenderla nelle sue radici. L’iniziativa è gratuita, ma rivolta a docenti e genitori dell’I.C. 9. Raccomando scarpe comode, perché dovremo raggiungere il centro e poi rientrare. I bambini potranno essere lasciati presso la scuola, dove sarà organizzata un’attività ricreativa.
Scopriremo insieme perché le piscine Dogali si chiamano così, ma anche che a Modena esisteva piazza Impero. Vedremo come il fascismo, sfruttando un’eccellenza modenese, alimentò il razzismo con la propaganda (e con l’educazione), al punto che ancora resiste il mito degli “italiani brava gente“, andati a costruire scuole e strade, non certo a usare gas letali durante la campagna d’Etiopia…
Scopriremo anche che le leggi razziali che nel 1938 colpirono gli ebrei italiani hanno un precedente nella legislazione di apartheid (proprio così) imposta nel 1937 alle colonie italiane. E cosa, quel “posto al sole” costò, in termini di perdite umane. Ci toccherà parlare di deportazioni, campi di concentramento e crimini di guerra: tutte iniziative dell’Italia fascista in Africa.
Non sarà una passeggiata storica allegra, ma sarà necessaria. Ti aspetto!
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