Donne d’elezione: molto più di una mostra

Quest’anno l’8 marzo dura tutto l’anno o, almeno, tutto l’anno scolastico. Il 2026 è infatti un anno speciale, perché segna l’ottantesimo dal primo voto delle donne italiane. Per l’occasione il Comune di Castelvetro ha messo in campo una squadra tutta al femminile ed è nato così “Donne d’elezione“: non solo una mostra, ma molto molto di più.

Durante la conferenza stampa di presentazione, Rosalinda Lo Truglio, Assessore alla Cultura del Comune di Castelvetro, lo ha chiarito bene: «Donne d’Elezione non è solo una mostra, ma un percorso che nasce da un confronto e da una condivisione durata diversi mesi, ma soprattutto è un’attività svolta interamente al femminile, sia da parte del Comune, con la sottoscritta e Patrizia Lazzaro dell’Ufficio cultura, sia da parte del gruppo che ha dato vita alla mostra: la fotoreporter Annalisa Vandelli, la grafica Silvia Stanzani, Cecilia Zoboli per i dati statistici e, in aggiunta, Paola Gemelli per le attività nella scuola. La mostra può essere interpretata da diversi punti di vista, non ultimo il tema della conquista del diritto al voto accanto al paradosso attuale del crescente astensionismo. Vi è poi, nella parte centrale fotografica, l’accostamento tra passato e presente, altro interessante elemento di riflessione per i visitatori».

Da dicembre ad oggi ho incontrato le classi di Castelvetro per cominciare con loro un percorso storico che, a partire dal 9 marzo, culminerà nella visita alla mostra e nell’esercizio del voto. Le ragazze e i ragazzi di Castelvetro potranno così esprimere il proprio pensiero e sperimentare l’importanza della partecipazione attraverso il voto.

La mostra, però, è aperta anche agli adulti e sarà visitabile dall’8 marzo al 17 maggio, nei fine settimana (sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19) e con ingresso gratuito, presso la Sala civica Pake di via Cialdini 9 a Castelvetro. Sarà quindi possibile per tutti conoscere e sperimentare il viaggio fotografico-narrativo di Annalisa Vandelli (fotoreporter e scrittrice) che si sviluppa in relazione con lo sguardo storico del fotografo Giuseppe Simonini e con le grafiche di Silvia Stanzani. Di sicuro interesse anche la sezione dedicata alle analisi legate al diritto di voto alle donne, con dati statistici delle varie elezioni dal 1946 ad oggi curati da Cecilia Zoboli.

Al centro del percorso espositivo si troveranno due cabine elettorali che inviteranno il visitatore a compiere una scelta: “Parole” e “Volti” saranno i temi cruciali su cui si concentrerà il voto. Si tratta insomma non solo di una mostra, ma di una vera e propria esperienza, sicuramente capace di sollecitare suggestioni e riflessioni. Lasciando la parola ad Annalisa Vandelli: «Donne d’Elezione è un luogo in cui si sviluppano spunti e riflessioni a più livelli; un laboratorio dove ciascun visitatore può fruire di ciò che più gli risuona, ma soprattutto può lasciare un contributo di pensiero. Se la democrazia è partecipazione, anche questa mostra lo è. Qui si ragiona su due questioni chiave che informano la politica e il mio lavoro di reporter: le parole e i volti. Sono profondamente grata alle donne d’elezione – Silvia, Maria Cecilia, Linda, Patrizia e Paola – che mi hanno accompagnata nella costruzione di questa serie di indizi che portano a un inizio di riflessione comune e corale».

Lo spoglio di tutto il materiale raccolto avverrà ad opera del Consiglio Comunale dei Ragazzi e tutte le schede votate saranno rese pubbliche in occasione della Festa della Repubblica del prossimo 2 giugno. Verranno condivisi in questa occasione i dati elettorali frutto dello speciale voto narrativo che avrà coinvolto i cittadini di Castelvetro (e non solo) durante il periodo di apertura della mostra.

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