Due libri di storia che vale la pena leggere

In queste settimane così favorevoli alla lettura, continua la mia rubrica di consigli relativi a libri di storia che trovo particolarmente interessanti. Mentre scrivo c’è un libro in vetta alle classifiche di vendita online: Perché Salvini merita fiducia, rispetto e ammirazione. Non è un libro di storia, ma per la sua particolarità, probabilmente entrerà nella storia. Se ancora non ne avete sentito parlare, sappiate solo che non è come sembra!

Se per caso avete voglia di leggere qualcosa di più di qualche pagina bianca, ho pensato a un paio di titoli da suggerirvi, che credo adatti anche a un pubblico non specialista. Soprattutto, sviluppano il pensiero critico: qualcosa che non abbiamo mai abbastanza.

Apologia della storia o Mestiere di storico di Marc Bloch

Apologia della storia o Mestiere di storico di Bloch è un grande classico per chi è del mestiere, ma è interessante e godibile anche per gli appassionati di storia. Ci parla infatti, in fondo, della realtà umana ed è più che mai un libro figlio del suo tempo, rimasto incompiuto per la morte dell’autore, ebreo e partigiano, fucilato dai tedeschi il 16 giugno 1944.

Il saggio è, prima di tutto, una difesa della storia nei confronti di altri saperi e anche nei confronti di chi, magari credendo di fare gli interessi della storia, finisce invece per nuocerle. Ed ecco uno dei motivi per cui è utile leggere quest’opera oggi. Nel nostro presente si parla molto di storia, ma non sempre correttamente, a volte per un difetto di conoscenza, altre per volontà di strumentalizzazione. Sappiamo davvero cos’è la storia e cos’è il metodo storico? Cosa sono i fatti storici, che differenza c’è tra storia e memoria? Sappiamo che la storia è una scienza? Sappiamo come lavora uno storico, cosa significa fare ricerca, come valutare una testimonianza? Siamo in grado, quindi, di distinguere tra un vero libro di storia e un testo di natura diversa? Sappiamo come ci dobbiamo approcciare a una ricostruzione storica? Se ci possiamo fidare o su che basi possiamo confutarla? Ce lo siamo mai chiesti? Ci siamo mai fatti tutte queste domande o credevamo non ce ne fosse bisogno, che fosse semplice?

Apologia della storia o Mestiere di storico prova a fare chiarezza, a offrire strumenti, a regalare maggiore consapevolezza. Ed è anche molto di più. Da leggere, prima di ogni altro libro di storia.

Sei lezioni sulla storia di Edward H. Carr

In che rapporto stanno la storia e il presente? Lo storico può prevedere il futuro? La storia è progresso? Esiste una storia obiettiva? In che senso può esserlo? Qual è la funzione della storia? Il saggio Sei lezioni sulla storia di Carr (1961) prova a rispondere a queste importanti domande e ad altre ancora. Come per il saggio di Bloch, siamo di fronte a un classico, imprescindibile per chi si occupa di storia, ma che si fa leggere benissimo da un pubblico più vasto, stimolando moltissime riflessioni.

Se il titolo può spaventare (quello originale è What is History?), lo stile è però particolarmente piacevole e divulgativo, cosa non scontata nel panorama dei libri di storia. Pagina dopo pagina, Carr ci accompagna a cogliere la differenza tra passato e storia, la relazione tra la storia e le scienze, l’importanza di ricercare le cause (chiedersi “perché?”)… fino a porci domande su temi importanti per il nostro presente.

Sei lezioni sulla storia rimane oggi, come ogni buon classico, di profondo interesse, illuminante.

Quali sono i tuoi libri di storia preferiti?

Conoscevi già questi testi? Li hai trovati di tuo gradimento? Ne hai letti altri e hai voglia di consigliarli tu a noi e ai nostri lettori? Sappiamo bene che ce ne sono molti altri interessanti! Puoi commentare qui sotto e ci scambieremo così qualche opinione.

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