La pianura dei ribelli: un libro per l’80° della Liberazione a Medicina

Martedì 15 aprile 2025 a Medicina (BO) presenterò La pianura dei ribelli – Lotte sociali e movimento di liberazione a Medicina 1943 – 1945. Il libro, scritto da me – Paola Gemelli – a due mani con Daniel Degli Esposti, esplora le lotte sociali e il movimento di resistenza a Medicina, durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, in particolare tra il 1943 e il 1945.

Il volume si concentra sulle esperienze di lotta dei contadini, degli operai e delle altre classi sociali che si opposero all’oppressione e alla dittatura fascista. Medicina, pur essendo un piccolo centro, divenne un punto cruciale per l’attività partigiana nella zona, con numerosi episodi di resistenza e di scontri tra le formazioni partigiane e le forze dell’occupazione nazista.

Una piccola anteprima

Nei decenni successivi alla Liberazione, diversi protagonisti della Resistenza medicinese hanno raccontato le proprie esperienze per mantenere vivo il ricordo di quegli anni cruciali. Alcuni di loro non si sono limitati a trasmettere le proprie memorie, ma si sono anche impegnati a sistematizzare il patrimonio dei racconti raccolti, proponendo ricostruzioni storiche contraddistinte dalla volontà di diffondere le conoscenze tra le nuove generazioni, ma anche da un forte (e comprensibile) coinvolgimento personale. La prima generazione dei discendenti ha raccolto il testimone, realizzando a propria volta opere preziose per chi oggi prova a proseguire quel cammino. Su queste basi si fonda il lavoro svolto per arrivare alla stesura del libro.

Sono partita da tutto ciò che era stato scritto e raccontato sulla Resistenza e sulla Seconda guerra mondiale a Medicina. Ho attinto anche a un notevole corpus di interviste, testimonianze scritte, stampa clandestina e documentazione prodotta da vari soggetti attivi nella lotta di liberazione: questi materiali, raccolti tra il dopoguerra e l’inizio degli anni Ottanta, costituiscono una base di partenza imprescindibile per ricostruire e raccontare le vicende della pianura bolognese in un passaggio decisivo del Novecento. Ho inoltre potuto consultare il fondo archivistico «Notiziari della Guardia Nazionale Repubblicana», che ha permesso di cercare nel campo avverso un riscontro dei fatti riportati dai testimoni.

A ottant’anni dalla Liberazione, ci siamo proposti di raccontare le vicende medicinesi inserendole nel contesto della Resistenza emiliano-romagnola e della Seconda guerra mondiale in Italia, mettendo in evidenza i legami tra ciò che accadde nella dimensione locale e le dinamiche della “grande storia”. Mi sono avvalsa delle consapevolezze maturate dalla storiografia italiana e internazionale negli ultimi cinquant’anni, assai fecondi per lo sviluppo di nuovi campi d’indagine e per la moltiplicazione dei punti di vista: non mi sono concentrata esclusivamente sull’organizzazione militare e sugli aspetti politici della lotta di liberazione, ma anche sull’ambito economico-sociale, sull’impegno dei civili, sul ruolo delle donne e sui vari modi in cui le persone hanno prima vissuto e poi ricordato il tempo di guerra.

Ci siamo posti l’obiettivo di costruire una narrazione accessibile a tutte e a tutti, non solo per far conoscere gli eventi, ma anche (e soprattutto) per favorire la comprensione del loro significato e promuovere riflessioni sulle scelte delle persone, sia nella dimensione pubblica, sia nella sfera privata. Sono infatti convinta che, entrando nel secondo quarto del XXI secolo, fare tutto questo sia imprescindibile per costruire e consolidare una cultura di pace.

Come partecipare alla presentazione

Il libro sarà presentato nell’ambito del programma della rassegna dedicata all’80° Anniversario della Liberazione di Medicina realizzata dal Comune di Medicina in collaborazione con la sezione locale di ANPI e il Centro Imolese di Documentazione sulla Resistenza Antifascista e storia contemporanea. La presentazione si terrà martedì 15 aprile 2025 presso la Sala del Consiglio in via Libertà, 103 a Medicina dalle ore 20:45. L’ingresso è gratuito.

Nell’immagine di copertina: partigiani medicinesi a Bologna porta S. Vitale, al centro Giuseppe Bacchilega “Drago”.

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