La mattina di domenica 1° settembre 2024 ho incontrato il mio pubblico alla chiesa di Ponzano (Valsamoggia) per la Camminata del Saslà. Ho raccontato storie di donne e uomini dello chasselas passeggiando tra le colline di Castello di Serravalle. I partecipanti hanno potuto scoprire l’importanza della viticoltura per la comunità locale e conoscere diversi aspetti della società rurale nella valle del Samoggia, dai rapporti di genere agli interventi umani sul paesaggio naturale.
Camminata del Saslà: ma cos’è lo chasselas?

Lo chasselas, chiamato nella parlata locale “Saslà”, è un vitigno a bacca bianca molto diffuso nell’Europa centrale. Nei primi decenni del Novecento sarebbe stato molto facile imbattersi nei suoi filari sulle colline della valle del Samoggia. Dopo le malattie di fine Ottocento il Saslà aveva soppiantato i tipi di vitigno più colpiti, generando buone rese.
Nel corso del secondo dopoguerra, le innovazioni agronomiche e i cambiamenti nella gestione delle aziende agricole hanno provocato il progressivo tramonto del Saslà. Sopravvissuto prevalentemente come uva da tavola, è stato recentemente riscoperto e valorizzato.
Ogni anno Pro Loco Castello di Serravalle organizza la Camminata del Saslà all’interno della Festa dell’Uva Saslà: nel 2024 era in programma nel borgo di Castello di Serravalle sabato 31 agosto e domenica 1° settembre. Al termine della camminata era dunque possibile fermarsi in zona per un pranzo tipico in attesa della festa pomeridiana.

La camminata ha avuto una durata complessiva di 3 ore e 30 minuti, comprese le soste narrative, ed era adatta anche alle bambine e ai bambini dai 10 anni in su. Il percorso misurava 7km con un dislivello complessivo di 100 metri. Per partecipare era necessario prenotare ed era prevista una quota di partecipazione: € 8.00 adulti, ridotto 50% ragazze e ragazzi sotto i 12 anni, gratuito sotto i 4 anni. La quota comprendeva l’assicurazione e una degustazione di saslà.
Com’è andata? E’ stata davvero una bella mattinata nella valle del Samoggia, molto partecipata! Le storie delle donne e degli uomini di queste colline, che ci hanno accompagnato nella Camminata del Saslà, hanno permesso ai partecipanti si scoprire un secolo di trasformazioni del paesaggio e della società, degustando l’uva da tavola tipica di queste terre: è stato un modo per farle conoscere e per apprezzarle. Grazie alla Pro Loco Castello di Serravalle, alla Fondazione Rocca dei Bentivoglio, a tutte e a tutti voi che avete partecipato!