Trekking storici sulla Shoah o per il Giorno della memoria

A cavallo tra il 2023 e il 2024 ho ideato e condotto trekking storici a Modena e in alcuni comuni della provincia per raccontare la persecuzione degli ebrei e la Shoah a livello locale. Gli inverni più miti di questi ultimi anni rendono possibile realizzare tale tipologia di iniziativa anche nella stagione più fredda. In particolare, i mesi tra settembre e febbraio sono ideali per raccontare la Shoah in Italia, per la concomitanza temporale che aggiunge suggestione al racconto storico. Di seguito il reportage degli eventi realizzati.

2023: gli ebrei a Modena tra il 1938 e il 1945

Domenica 3 dicembre 2023 ho accompagnato i partecipanti al trekking storico alla scoperta delle vicende accadute agli ebrei a Modena tra il 1938 e il 1945. La passeggiata ha interessato il centro della città, dove le vite di tante persone si sono incrociate in un crescendo di pericoli. Nei palazzi, lungo le strade e nelle piazze i drammi di chi fu tradito avvennero spesso a pochi metri dai passi che portarono altri alla salvezza.

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica durante una delle tappe del trekking modenese del dicembre 2023.

Camminando nei luoghi in cui si svolge la quotidianità dei modenesi di oggi, ci siamo imbattuti nelle bassezze di chi in quegli anni si fece spia, ma anche nel coraggio di chi rischiò per salvare altri esseri umani. Abbiamo scoperto, pertanto, come le leggi razziali e la Seconda guerra mondiale sconvolsero a lungo – in certi casi per sempre – le vite di tante persone.

Quanti erano gli ebrei a Modena nel 1938, l’anno in cui furono promulgate le leggi razziali fasciste? Un censimento speciale, realizzato in quell’estate, ne contò 267. Per moltissimi di loro, l’arrivo dell’autunno e l’inizio dell’anno scolastico segnarono l’avvio di una lunga persecuzione. Nei primi tempi si salvarono almeno in parte soltanto coloro che potevano vantare decorazioni patriottiche o “meriti fascisti”. Gli altri – ovvero la netta maggioranza – persero progressivamente i loro diritti.

Un’altra tappa narrativa del trekking storico dedicato alla shoah a Modena.

Gli scenari peggiorarono drasticamente nel corso della Seconda guerra mondiale. Il regime fascista era tutt’altro che incline ad assumersi la responsabilità dei fallimenti militari e si servì nuovamente degli ebrei come capri espiatori. Dopo l’annuncio dell’armistizio tra il Regno d’Italia e gli anglo-americani, avvenuto l’8 settembre 1943, l’occupazione nazista e il ritorno del fascismo repubblicano avviarono una vera e propria “persecuzione delle vite”. Anche per gli ebrei di Modena la situazione divenne drammatica: che fare? Dove cercare la salvezza? Di chi fidarsi?

Esattamente 80 anni prima, tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 1943, diverse famiglie trovarono il modo di lasciare la città. Giusto in tempo, perché pochi giorni dopo cominciarono le irruzioni fasciste nei loro appartamenti. Grazie a ricerche originali, ho potuto far scoprire al mio pubblico le storie dei traditi e dei salvati.

Ancora un momento con Paola Gemelli durante il trekking sugli ebrei a Modena negli anni del Regime e della Seconda guerra mondiale.

Per partecipare alla passeggiata storica era necessario iscriversi entro domenica 3 dicembre alle ore 12 e pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni.

Il ritrovo era fissato in largo Aldo Moro, all’angolo con viale Vittorio Veneto, davanti all’ingresso del Palazzo dei Musei. L’evento è durato circa 1 ora e mezza, comprese le soste per le narrazioni storiche.

Gennaio 2024: ebrei a Formigine

Domenica 21 gennaio 2024, nel pomeriggio, ho incontrato il mio pubblico per una passeggiata storica sul destino degli ebrei a Formigine tra il 1938 e il 1945. Camminando, abbiamo scoperto che negli anni della persecuzione razziale il concetto di “ebreo” non era chiarissimo e ha conosciuto alcuni cambiamenti. Chi erano, secondo la dittatura fascista, gli ebrei? Che cosa significava, per le persone di fine anni Trenta e inizio anni Quaranta, essere ebree o ebrei? Quanti erano a Formigine le donne e gli uomini che si sono ritrovati questa etichetta addosso? Quale sorte hanno avuto?

Paola Gemelli alla tappa di partenza del trekking storico formiginese del gennaio 2024.

Qualcuno aveva già sentito raccontare la storia del possidente modenese Eugenio Guastalla, proprietario di una villa e di terreni agricoli a Casinalbo. La sua, però, non è l’unica vicenda di un ebreo attivo e presente nel territorio di Formigine. Proprio la presenza di altre persone interessate dai provvedimenti antisemiti dà modo di comprendere la persecuzione razziale nella sua complessità. Mentre qualcuno finì travolto, altri trovarono una scappatoia. Per gli ebrei, ad esempio, essere donne o uomini poteva comportare destini diversi. Anche l’età era un criterio che doveva stabilire differenze, ma non tutti erano disposti a rispettarlo…

Per molti, in ogni caso, la situazione divenne più pericolosa dopo l’8 settembre 1943. L’occupazione nazista e la formazione della Repubblica sociale italiana portarono, infatti, nuovi pericoli: rastrellamenti, delazioni e sequestro dei beni. Cominciarono le ricerche degli ebrei sul territorio e lungo la via Giardini la vita si fece difficile…

Ancora una tappa del trekking storico formiginese dedicato alla persecuzione ebraica, con Paola Gemelli.

Ho raccontato tutto questo a partire dalle ore 15, partendo da piazza Calcagnini, davanti al Castello di Formigine, in un trekking storico della durata di 1 ora e mezzo. Per partecipare alla passeggiata storica era necessario iscriversi e pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni.

Gennaio 2024: ebrei a Vignola

Domenica 28 gennaio 2024 l’appuntamento con la passeggiata storica era a Vignola: ho accompagnato i partecipanti alla scoperta delle vicende di alcune persone, ebree o presunte tali, che in città trovarono salvezza o condanna. In circa 1 ora e mezzo e 5 tappe, chi ha partecipato ha potuto scoprire storie inedite e molto diverse tra loro, capendo meglio quanto complessa sia stata la Shoah in Italia.

Paola Gemelli durante la sua narrazione nel corso della tappa dedicata alla famiglia Milla.

Ci siamo mossi nel centro storico e, al di là dell’imprescindibile tappa alla pietra d’inciampo dedicata a Ugo Milla, ho accompagnato il mio pubblico in altri luoghi dove “si è fatta la storia” senza che ne sia rimasta traccia. Almeno finché pazienti ricerche tra archivi e memorie non mi hanno permesso di riscoprire quelle vicende. Altre persone, controllate e perseguitate dalla dittatura fascista e poi dai nazisti, hanno infatti vissuto momenti decisivi a Vignola.

Qualcuno già conosceva la storia di Ugo Milla, nato a Vignola nel 1894 e deportato ad Auschwitz dalla Lombardia. Dopo l’entrata in vigore delle leggi razziali, nel 1938, non è però l’unico nativo di Vignola a finire negli elenchi delle autorità per accertamenti: due famiglie vignolesi vengono esaminate attentamente per valutare quali provvedimenti adottare nei loro confronti. Non solo: durante l’occupazione nazista Vignola è anche territorio di passaggio di persone e famiglie perseguitate che qui contano di trovare aiuto. Troveranno vignolesi ben disposti, ma anche persone ligie al dovere di applicare la legge fascista.

Un’altra tappa del trekking storico vignolese con Paola Gemelli.

Per partecipare alla passeggiata storica era necessario iscriversi e pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Il ritrovo era fissato per domenica 28 gennaio in piazza dei Contrari, da dove siamo partiti alle ore 15.

Febbraio 2024: ebrei a Maranello

Domenica 4 febbraio 2024 ho condotto una nuova passeggiata storica alla scoperta delle vicende accadute agli ebrei a Maranello tra il 1943 e il 1945. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, infatti, diverse persone trovarono rifugio in paese. Alcune erano tenute sotto controllo, mentre di altre non si conosceva nemmeno la presenza. I partecipanti hanno potuto conoscere le vite clandestine di chi rimase a lungo nascosto in ambienti improbabili, ma anche i diversi destini di chi si salvò e di chi, invece, non vide la Liberazione.

Paola Gemelli racconta la Shoah a Maranello durante il trekking storico del febbraio 2024.

Gli eventi del 1943 travolgono gli ebrei italiani, già fortemente provati dalle leggi razziste del 1938. Nel modenese la maggior parte di loro abita in città, ma l’occupazione nazista convince molti a cercare rifugio nei dintorni. Chi prende la via della montagna sceglie, ad esempio, di fermarsi a Maranello. Lì, nel 1943, è già presente la fabbrica di Enzo Ferrari. Ma il costruttore modenese è in qualche modo legato a iniziative di assistenza o di salvataggio degli ebrei? Chi aiuta le persone rifugiate? Cosa provano in quelle settimane di cambiamenti repentini e incertezze radicali?

Un altro momento del trekking storico maranellese del febbraio 2024.

Abbiamo scoperto anche che gli ebrei non sono gli unici a vivere l’esperienza della deportazione nei campi dell’universo concentrazionario nazista e fascista. La vicenda di un giovane maranellese, catturato dai tedeschi e diventato uno degli oltre 650.000 internati militari italiani, ci ha aperto una prospettiva sulle altre vittime dei lager.

Le condizioni di partecipazione al trekking erano quelle precedentemente descritte per le altre esperienze della stessa “rassegna”.

Ancora una tappa del trekking storico a Maranello, con Paola Gemelli.

Settembre 2024: ebrei a Sassuolo

Domenica 22 settembre 2024 a Sassuolo ci siamo ritrovati in centro storico per una passeggiata alla scoperta delle vicende vissute da alcune famiglie ebree in particolare, ma non solo, tra il 1943 e il 1945. La presenza di ebrei a Sassuolo è attestata nei secoli, finché, dopo l’annuncio dell’armistizio l’8 settembre 1943, sembra quasi dissolversi nel nulla. Chi sono i protagonisti della fuga precipitosa a cui li costringe l’occupazione nazista? I loro guai cominciano davvero in quel momento storico? Si allontanano tutti o qualcuno riesce a vivere “tranquillo” in città? Ci sono sassolesi che si prestano per aiutare chi rischia la vita?

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica a Sassuolo nel settembre 2024.

Diverse famiglie ebree vivevano in città, altre invece vi trovarono rifugio o aiuto. Alcune erano tenute d’occhio dalle forze dell’ordine fasciste, mentre di altre non si conosceva nemmeno la presenza. Altre ancora erano straniere e si trovavano solo di passaggio a Sassuolo. Ho raccontato le vite clandestine di chi rimase a lungo nascosto in ambienti improbabili o con stratagemmi ingegnosi, ma anche i diversi destini di chi si salvò e di chi, invece, non vide la fine del secondo conflitto mondiale.

Per partecipare alla passeggiata storica era necessario iscriversi e pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. La partenza è avvenuta alle ore 15 in piazza Martiri Partigiani, nella zona pedonale attorno alla Guglia, di fronte al Duomo di San Giorgio. L’evento è durato circa 2 ore, comprese le soste per le narrazioni storiche.

Tappa davanti all’ex caserma dei Carabinieri durante il trekking storico sassolese.
Conosci una persona interessata? Condividi questo contenuto!