Sono tornata in più occasioni a Marano sul Panaro, per realizzare trekking storici commissionati dalla sezione locale di Anpi. Insieme, abbiamo esplorato il territorio, dal capoluogo alle frazioni, per far conoscere vari aspetti del secondo conflitto mondiale, per come fu vissuto sul territorio, e naturalmente della lotta di Resistenza. Di seguito i reportage da quelle esperienze, dalla più remota alle più recenti.
2021: trekking resistente da Marano a Villabianca
Nel pomeriggio di sabato 17 luglio abbiamo camminato dalla vecchia fornace di Marano alle belle colline di Villabianca. Abbiamo scoperto le storie di chi ha acceso la Resistenza maranese e di chi ha dato un contributo senza le armi, perché non si spegnesse. Abbiamo seguito anche i passi di un aviatore americano, che non dimenticò mai quelle campagne.

Siamo partiti alle ore 17 dal campo sportivo del Fornacione in via Antonio Gramsci a Marano. Il racconto storico ci ha fatto ripercorrere i primi passi della Resistenza locale, seguendo le orme di alcuni protagonisti. Abbiamo poi proseguito poi verso la frazione collinare di Villabianca, scoprendo altre vicende accadute fra il 1943 e il 1945, come il salvataggio dell’aviatore statunitense William Feamster Berry.

Il trekking storico ha avuto una durata di 3 ore. Si è trattato del primo appuntamento di un programma che prevedeva 4 trekking storici a Marano sul Panaro, ideati con il sostegno della locale sezione dell’ANPI.

2021: trekking storico a Ospitaletto
Dopo il grande successo del 17 luglio a Villabianca, è arrivato il secondo trekking storico nelle frazioni di Marano sul Panaro. Sabato 7 agosto 2021 abbiamo continuato il nostro viaggio nel tempo per scoprire ciò che accadde nell’estate del 1944 a Ospitaletto di Marano. Il trekking è stato ideato e condotto con la collaborazione e il sostegno della sezione ANPI di Marano sul Panaro.

Ospitaletto di Marano è un luogo simbolo della Resistenza modenese. Tra le borgate e le case sparse della frazione arrivano presto nuclei di giovani che cercano di sfuggire al reclutamento militare dei fascisti repubblicani. La loro vita è molto complicata, così come quella di chi è costretto a lavorare la terra con le poche braccia rimaste libere dalla guerra. Per mesi le donne, i bambini e gli anziani stringono la cinghia, cercando di non farsi travolgere dal conflitto.
Sabato 7 agosto i partecipanti hanno potuto ascoltare il racconto delle vicende di alcuni tra questi umili protagonisti della storia, immergendosi nello splendido scenario delle colline di Ospitaletto. Abbiamo scoperto insieme i luoghi che, tra il 12 e il 25 agosto 1944, furono testimoni prima di un combattimento fra tedeschi e partigiani, poi della vendetta nazista e infine di un ulteriore attacco alle formazioni della Resistenza. Abbiamo conosciuto anche le storie di chi, in quei giorni, non impugnava le armi e si trovò di fronte al divampare della violenza.

Siamo partiti alle ore 17, ritrovandoci nel parcheggio accanto al Parco commemorativo dell’eccidio di Ospitaletto, accessibile da via del Partigiano. L’evento è durato circa 3 ore, comprese le 5 tappe narrative e la sosta per l’aperitivo finale. Abbiamo fatto infine ritorno al punto di partenza.
Per partecipare era necessaria la prenotazione. La partecipazione aveva un costo di 10€, comprendenti anche il ticket per partecipare all’aperitivo finale e un gadget a sorpresa in ricordo della giornata.

2021: lungo il Panaro da Marano a Casona
Dopo le bellissime esperienze di Villabianca e Ospitaletto, sabato 4 settembre 2021 abbiamo scoperto i primi passi della Resistenza locale. Abbiamo camminato lungo il percorso natura del fiume Panaro per raggiungere Casona, uno snodo importante per i partigiani diretti verso l’Appennino.

Partiti alle 17 dal parcheggio del Parco fluviale di Marano sul Panaro, dopo un percorso di 3 ore, comprese le soste narrative, abbiamo fatto ritorno al punto di partenza.
Nel corso del trekking i partecipanti hanno ascoltato il racconto delle vicende dei partigiani della “Spedizione Bandiera”, che si svolse nel marzo del 1944. In quelle settimane il Comitato di liberazione nazionale incaricò il comandante Leonida Patrignani “Bandiera” di creare una formazione per raggiungere i partigiani già presenti sull’Appennino. I preparativi della spedizione avvennero proprio a Marano sul Panaro, in uno dei poderi di Patrignani. Fra l’8 e il 12 marzo 1944 i partigiani di “Bandiera” fecero più o meno il percorso del nostro trekking, prima di passare sulla riva destra del Panaro e raggiungere Pieve di Trebbio, dove li attendevano ore molto difficili…

Lungo il percorso abbiamo scoperto anche altri aspetti dell’organizzazione clandestina alla base della Resistenza. Ci siamo fermati, ad esempio, a Cà Bonettini, dove alcuni maranesi ricordano ancora le fiamme di un incendio scoppiato poco prima del Natale 1944.
Per partecipare al trekking, era necessaria la prenotazione. La partecipazione aveva un costo di 10€, comprendenti anche il ticket per partecipare all’aperitivo finale e un gadget a sorpresa in ricordo della giornata.
La rassegna dei trekking storici 2022 nelle frazioni di Marano sul Panaro ha avuto anche un quarto e ultimo appuntamento, in programma per sabato 2 ottobre, con una camminata tra la frazione di Festà e la località Codicello per scoprire ciò che accadde tra il settembre del 1944 e il 15 aprile 1945, quando la guerra sconvolse quelle colline.

2021: trekking storico a Festà
Sabato 2 ottobre 2021 si è tenuto il gran finale dei trekking storici nelle frazioni di Marano sul Panaro. Abbiamo camminato insieme tra le splendide colline di Festà per scoprire gli ultimi otto mesi della Resistenza. I partecipanti hanno potuto ascoltare le vicende di un autunno che soffocò le speranze di libertà, aprendo le porte al secondo inverno della guerra totale. Il nostro viaggio nel tempo si è concluso in un luogo speciale, che custodisce ancora oggi la memoria del bombardamento avvenuto il 15 aprile 1945…

Siamo partiti alle ore 15 dal parcheggio del cimitero di Festà e dopo una passeggiata di 3 ore, comprese le soste narrative, abbiamo fatto ritorno al punto di partenza. Il percorso si è svolto in parte su strade sterrate e in parte asfaltate. Per partecipare era necessaria la prenotazione. Il trekking da me ideato e condotto – io sono Paola Gemelli – aveva la collaborazione e il sostegno della sezione ANPI di Marano sul Panaro.
Alla fine dell’estate del 1944, il borgo di Festà si è ritrovato catapultato nella “grande storia” della Seconda guerra mondiale. Le truppe della Germania nazista erano insediate a Cà Rastelli, mentre i fascisti tenevano d’occhio i movimenti intorno alla canonica. Dopo poche settimane, la zona fu investita dal rastrellamento che innescò la battaglia di Benedello.

Lungo il percorso, i partecipanti hanno ascoltato le storie di donne e uomini che scelsero di opporsi ai nazisti e ai fascisti anche nella pioggia e nel freddo dell’autunno del 1944. Abbiamo scoperto i borghi dove si nascosero e i luoghi che attraversarono per proseguire la lotta di Liberazione.
Per partecipare al trekking, era necessaria la prenotazione. La partecipazione aveva un costo di 10€, comprendenti anche il ticket per partecipare all’aperitivo finale e un gadget a sorpresa in ricordo della giornata.

2022: sentieri di salvezza a Marano sul Panaro
Con l’estate 2022 è tornata la splendida abitudine del trekking storico a Marano sul Panaro in collaborazione con la locale Anpi. Sabato 18 giugno 2022 abbiamo camminato tra Denzano e San Gaetano. Ci siamo mossi fra il tardo pomeriggio e il tramonto, immergendoci nei panorami imperdibili delle colline maranesi. Abbiamo scoperto storie della Resistenza e vicende ancora impresse in tante memorie familiari, perché nel 1944 molte persone sono riuscite a mettersi in salvo passando per quei luoghi.
Il trekking, ideato nel percorso dalla sezione ANPI di Marano sul Panaro, ha richiesto il mio contributo – io sono la storica Paola Gemelli – in tappe significative storicamente e apprezzabili dal punto di vista paesaggistico.

Il borgo di Denzano è infatti un luogo speciale non solo per la bellezza della torre, della chiesa e dei paesaggi, ma anche perché custodisce una storia di salvezza. Accade il 12 agosto 1944, quando una spia invita i tedeschi a raggiungere la vicina Ospitaletto, dove sono presenti circa 200 partigiani. Quando i militari arrivano lassù, comincia una battaglia che li vede respinti con perdite. È proprio allora che tante persone temono l’arrivo della vendetta e cercano un posto sicuro dove rifugiarsi. Alcuni vanno verso il monte Pizzicano e San Dalmazio, molti altri scendono verso Denzano, attraversando pieni di angoscia le stesse colline che potremo ammirare nel corso del trekking.
È difficile pensare che luoghi così dolci e sereni siano stati investiti da un conflitto totale. Eppure di nuovo, il 17 agosto 1944, le colline risuonano di spari. Reparti armati dell’esercito tedesco cominciano un rastrellamento nella zona di Selva. Da quel pendio i partigiani scendono a valle e risalgono fino a Denzano, per poi proseguire verso il Panaro. Lungo il percorso, abbiamo in parte incrociato i loro passi.

I partecipanti hanno potuto ascoltare il racconto di ciò che accadde a San Gaetano in una giornata di fine inverno, quando un rumore improvviso fu il segnale di un evento tuttora ricordato in maniera commossa dalle persone del luogo. Poi, sul fare del tramonto, siamo tornati verso Denzano, dove ci aspettava il meritato aperitivo finale!
La partenza era fissata per sabato 18 giugno alle 18 presso il parcheggio del cimitero in via Denzano. Il cammino è durato circa tre ore, comprese le soste narrative. Per partecipare al trekking, era necessaria la prenotazione. La partecipazione aveva un costo di 10€, comprendenti anche il ticket per partecipare all’aperitivo finale e un gadget a sorpresa in ricordo della giornata.

2024: trekking storico a Ospitaletto di Marano
Sabato 21 settembre 2024 alle ore 15 a Ospitaletto di Marano sul Panaro ho portato il mio contributo storico a un nuovo trekking proposto dall’Anpi di Marano. Ho raccontato le vicende accadute su quelle colline nell’estate del 1944, quando la violenza nazista e fascista fece irruzione nella vita della comunità, generando un profondo sconvolgimento.

Chi ha partecipato ha potuto scoprire non solo i luoghi segnati dalle uccisioni, ma anche i percorsi di chi cercò e trovò la salvezza. Abbiamo esplorato il borgo dello Spino e le colline circostanti, seguendo i passi di chi visse la storia in prima persona. Se provare le stesse emozioni di chi c’era è impossibile, abbiamo però provato a rivivere ciò che accadde in quei giorni per renderci conto al meglio possibile della tragicità della guerra.
Il trekking storico è durato circa 2 ore e 30 minuti, comprese le soste per le narrazioni. Abbiamo fatto un percorso ad anello di circa 7km con diversi saliscendi, partendo dal Parco commemorativo dell’eccidio di Ospitaletto, accanto al quale è presente un parcheggio. La partecipazione al trekking era gratuita e non era necessario prenotare.
