Trekking storici per la Festa della Liberazione a Sassuolo

Sono le 10.30 del 23 aprile 1945. La prima camionetta alleata sta entrando a Sassuolo, quando i vigili del fuoco suonano a festa il Campanone di piazza Piccola. Nella cittadina emiliana, infatti, la guerra è finita due giorni prima dell’insurrezione milanese, che fissa al 25 aprile del nostro calendario civile le celebrazioni per la Liberazione. Tanti a Sassuolo gioiscono ai rintocchi: eppure quel suono fino a poche ore prima faceva paura, perché il Campanone veniva usato per dare l’allarme durante le incursioni aeree. Sentirlo suonare significava dunque vivere il pericolo dei bombardamenti e dover scappare nei rifugi. Ma quel 23 aprile il suono delle campane richiama i sassolesi in strada per festeggiare.

Tra il 2018 e il 2024 ho celebrato la Liberazione di Sassuolo con trekking urbani per le vie del centro storico. Per ogni edizione, ho ricercato e raccontato storie diverse, mettendo in luce ogni volta aspetti differenti del secondo conflitto mondiale e della Resistenza, ma sempre con approfondimenti legati alla storia locale. Per un lungo periodo, insomma, si è trattato di un appuntamento fisso, seguito da un pubblico che tornava ad ogni edizione.

2018: La legge dell’avvenir

Domenica 22 aprile 2018 ho camminato per le vie del centro storico accompagnando i partecipanti a scoprire storie di Sassuolo dall’antifascismo alla Costituzione, nel 70° anniversario della sua entrata in vigore. In 7 tappe abbiamo cercato insieme di capire quei momenti fondamentali per la storia italiana e locale del secondo dopoguerra, entrando nella dimensione della vita quotidiana. Ho raccontato le storie di chi si è cambiato il cognome per sfuggire alle persecuzioni, di scuole chiuse agli studenti e aperte ai profughi, di porte che si schiudono per accogliere soldati sbandati e di ville del centro divenute ritrovi clandestini. Insomma, abbiamo esplorato la città in modo nuovo, per leggere insieme le tracce del passato.

Paola Gemelli alla partenza del trekking storico del 22 aprile 2018.

La camminata era un adattamento per adulti di quella proposta alle classi quinte delle scuole primarie di Sassuolo nell’ambito del progetto Dai margini alla storia. Cittadini responsabili. Rispetto al percorso per i bambini, quello del pomeriggio del 22 aprile ha approfondito maggiormente le vicende di storia locale, mantenendo comunque un collegamento alla Costituzione e ai temi di attualità. Dovendosi adattare a gambe più lunghe, è stato anche un po’ più lungo e si è chiuso con una tappa aggiuntiva, l’ottava, presso il Circolo Alete Pagliani di Borgo Venezia, dove è stato approfondito il ruolo del quartiere tra Resistenza e ricostruzione.

Il numeroso pubblico intervenuto al trekking storico a Sassuolo il 22 aprile 2018.

La camminata, incluse le tappe narrative, è partita alle ore 16 da piazza Garibaldi e ha avuto una durata di due ore, concludendosi con un aperitivo finale offerto dal circolo Arci di via Monchio. La partecipazione era libera e gratuita. L’iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Sassuolo ed era inserita nel calendario delle celebrazioni per il 25 aprile. E’ stata organizzata dal Circolo Alete Pagliani, dall’Anpi comitato di Sassuolo e da Arci Modena. Alla partenza della camminata, quando ci siamo contati, eravamo un’ottantina! Nelle tappe successive, altri si sono aggiunti, attratti dal racconto storico. A piedi, in bicicletta, con bambini e compagni a 4 zampe. Il successo di questa prima edizione ha spinto gli organizzatori a replicare l’iniziativa negli anni successivi.

2022: Sassuolo libera

Il 25 aprile 2022, dopo il periodo di sospensione dovuto al lockdown, sono tornata a camminare a Sassuolo per celebrare al meglio la Festa della Liberazione. Per Sassuolo e per l’Italia, gli anni tra il 1940 e il 1945 furono davvero terribili. L’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale, al di là della propaganda fascista, si rivelò un vero disastro e ben presto tutti ne pagarono le conseguenze: lutti, privazioni e danni materiali. Fin dal 9 settembre 1943, con la battaglia di Palazzo ducale, l’occupazione nazista innescò un conflitto totale, che “bussò” ripetutamente alle porte delle famiglie, stravolgendo la vita quotidiana. Con il tentativo di riscossa del fascismo, nessuno poteva chiamarsi fuori e per tutti, prima o dopo, venne il tempo delle scelte.

Paola Gemelli nel corso di una delle narrazioni storiche durante il trekking a Sassuolo.

Camminando tra le strade e le piazze di Sassuolo, ho raccontato alcune vicende accadute tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945. Ho parlato di chi si muoveva in clandestinità per organizzare la Resistenza, approfittando del coprifuoco o nascondendosi tra i banchi del mercato di piazza Grande. Mentre molti giovani renitenti alla leva prendevano la via della montagna per diventare partigiani, Sassuolo divenne un importante nodo logistico. Dal paese passavano infatti i rifornimenti per le formazioni dell’Appennino. Per agevolare gli spostamenti, che avvenivano di nascosto, era importante evitare forti concentramenti di truppe tedesche. L’intensità della lotta partigiana rimase pertanto sempre bassa con l’obiettivo di non attirare le attenzioni dei nazisti e dei fascisti. Furono comunque attive le Squadre di azione patriottica, che si occupavano di logistica e organizzavano piccole azioni contro le forze occupanti.

I partecipanti hanno potuto ascoltare anche il racconto di cosa accadde tra il 22 e il 23 aprile 1945, quando Sassuolo venne liberata dai partigiani, prima dell’arrivo dei brasiliani, per poi concludere il viaggio nel tempo con la ricostruzione del dopoguerra. Durante il conflitto erano arrivate a Sassuolo molte persone, fuggite dalle città colpite dai bombardamenti. In molti luoghi, come a Villa Segrè, i profughi dovettero abitare a lungo anche dopo la fine della guerra. Anche perché la stessa Sassuolo, ripetutamente colpita dai bombardamenti, vide la presenza di ben 500 persone rimaste senza casa. Fu quindi necessaria una ricostruzione materiale della città, così come andava ricostruita la democrazia.

La tappa storico narrativa in piazza Martiri Partigiani con Paola Gemelli

Il trekking storico Sassuolo libera è partito alle ore 15.30 in piazza Martiri Partigiani e si è svolto su un percorso urbano, che dopo circa 2 ore ci ha condotto al Circolo Alete Pagliani per l’ultima tappa e per un momento di ristoro con bevande e gnocco fritto. L’iniziativa è stata organizzata da Arci Modena, Anpi, Circolo Arci Alete Pagliani, Spi CGIL, Circolo 1° Maggio, col patrocinio del Comune di Sassuolo. 

2023: Sassuolo resiste

Martedì 25 aprile 2023, Sassuolo ha ricordato i lunghi mesi che videro i sassolesi resistere all’occupazione nazista e al fascismo della Repubblica sociale italiana con un trekking urbano. Come storica, sono stata nuovamente chiamata a condurre i partecipanti alla scoperta delle vicende che coinvolsero la città tra il 1943 e il 1945, facendo emergere i tanti modi in cui la comunità mise in atto iniziative di resistenza a Sassuolo. I racconti storici hanno spaziato dalla Resistenza armata a quella civile, evidenziando le scelte dei tanti, uomini e donne, che corsero rischi per salvare le vite degli altri o per dare fiato a ideali di giustizia sociale.

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica davanti al Municipio di Sassuolo.

All’indomani dell’arresto di Mussolini, avvenuto il 25 luglio 1943, dopo anni di persecuzioni, gli antifascisti tornarono allo scoperto. I più ottimisti credettero nell’imminenza della pace e si diedero alla costruzione di un futuro diverso, disposti a perdonare 20 anni di soprusi, mentre altri si prepararono al peggio. Quando fu chiaro che la guerra non era finita con l’armistizio dell’8 settembre 1943, i vecchi antifascisti si riadattarono alla clandestinità. Cominciava il periodo più difficile del Novecento sassolese. Dopo un iniziale smarrimento, non furono pochi – e furono anzi sempre di più – coloro che decisero di prendere le distanze dal fascismo. Molte persone affrontarono questi lunghi mesi con coraggio, correndo notevoli rischi personali e, come nel caso delle donne, osando infrangere ruoli tradizionali e pregiudizi secolari. Il loro impegno mise le basi per la conquista di nuovi diritti, avviando un processo ancora in corso.

La Resistenza a Sassuolo fu dunque il frutto delle scelte compiute dalle persone che vivevano o erano in qualche modo legate alla città. Lungo il percorso, ho raccontato alcune delle loro storie, delicate e complesse proprio perché intrecciate alle difficoltà di un periodo storico particolarmente tormentato.

Paola Gemelli alla guida del trekking storico del 25 aprile 2023 a Sassuolo.

Il trekking urbano è partito alle ore 15 da piazza Garibaldi. La passeggiata, compresi i momenti di sosta con le narrazioni storiche, ha avuto una durata di circa due ore e mezza. Il percorso si è concluso presso il Circolo Arci Alete Pagliani, dove è stato offerto un aperitivo. La partecipazione era libera e gratuita. L’iniziativa è stata promossa dal Circolo Arci Alete Pagliani, Anpi Sassuolo, Spi CGIL e con il patrocinio del Comune di Sassuolo.

2024: I colori della libertà

Nel pomeriggio del 25 aprile 2024 ho celebrato ancora una volta la Festa della Liberazione con un trekking storico a Sassuolo. L’ho intitolato I colori della libertà, perché intendevo raccontare le molteplici sfumature della Resistenza locale.

Camminando tra il centro della città, il Percorso Natura lungo il fiume Secchia e Borgo Venezia, ho accompagnato i partecipanti a scoprire come la lotta di Liberazione non fu solo uno scontro tra fascisti e comunisti. L’antifascismo sassolese ha alle sue radici tante idee diverse tra loro, che assumono forme differenti anche nei venti mesi della Resistenza.

Paola Gemelli durante la narrazione storica alla partenza in piazza Garibaldi

Lungo il percorso il pubblico ha potuto conoscere diverse vicende accadute a Sassuolo tra gli anni dell’antifascismo clandestino e la parte conclusiva della Seconda guerra mondiale. Ho raccontato le storie di persone che subirono le conseguenze della violenza e le vicende di chi si distinse per l’impegno contro le ingiustizie. C’è stata anche l’occasione di far riemergere un episodio legato alla Liberazione di Sassuolo nel luogo in cui accadde, ricostruendo con attenzione la vera storia di quel 23 aprile 1945, molto spesso travisata nei discorsi che da qualche anno circolano in città.

Il trekking storico è partito giovedì 25 aprile alle ore 15.30 in piazza Garibaldi. La partecipazione all’iniziativa era gratuita grazie alla collaborazione con il Circolo Alete Pagliani, la sezione ANPI di Sassuolo, lo SPI Cgil e il Circolo 1° maggio. Al termine del trekking è stato offerto un aperitivo.

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