Trekking storici legati a Enzo Ferrari

Tra il 2018 e il 2024 ho condotto diversi trekking urbani con narrazioni storiche legate alla figura di Enzo Ferrari. Tutte le passeggiate storiche si sono tenute a Maranello, nel contesto di eventi dedicati al tema dei motori.

2018: Ferrari and the city

Condurre una camminata con narrazione storica nel bel mezzo dei preparativi per una delle notti bianche più frequentate della provincia di Modena non è stato semplice. La sfida, però, si è convertita in opportunità nel momento in cui anche il caos, il rombo dei motori, il turbinio di rosso e giallo si sono trasformati in un elemento narrativo: non c’è stato bisogno di troppi effetti speciali per calare il pubblico nell’atmosfera che si respira a Maranello. Perché, se è vero che la Notte rossa viene una volta all’anno, è anche vero che nella città del Cavallino incrociare tute rosse, vetture fiammanti, appassionati e visitatori da ogni dove è esperienza quotidiana. 350.000 visitatori all’anno, quasi 1.000 al giorno (dati 2017), non passano inosservati. E la città, sabato 16 giugno, un po’ parlava da sola e un po’ suscitava interrogativi ancora più pressanti, ai quali solo da una prospettiva storica si può rispondere. E io, Paola Gemelli, ho cercato di rispondere.

Come è successo che quello che negli anni ’40 era solo un piccolo paese agricolo è diventato così famoso nel mondo? Perché mai Enzo Ferrari, modenese di città, ha costruito proprio a Maranello la sua fabbrica? Com’è successo che gente abituata alla zappa e all’aratro ha applicato la propria manualità e ingegnosità alle vetture da corsa? Dove hanno imparato il mestiere? E quando Maranello ha cominciato a diventare meta di un tale pellegrinaggio di visitatori? E oggi, oggi che ha poco più di 17.000 abitanti, come vive un tale afflusso? Com’è cambiata la città, cos’è rimasto dei campi, che cos’è quella città nella città che è la cittadella Ferrari?

Sono alcune delle domande a cui ho cercato di rispondere, soddisfacendo la curiosità dei partecipanti al trekking urbano che a Maranello sono venuti da varie zone della provincia modenese, ma anche dall’estero, dalla lontana Svezia.

Partecipanti al trekking storico a Maranello.

Un grande racconto corale, perché non mi sono avvalsa solo miei studi e delle mie ricerche d’archivio, ma anche di tante testimonianze raccolte negli anni tra Fiorano e Maranello: meccanici, impiegati, amministratori pubblici ai quali ho affiancato la voce di Enzo Ferrari, con letture dalla sua autobiografia. Ho portato anche la mia testimonianza, perché anch’io ho la “mia” Maranello, vissuta in 8 anni di coordinamento dell’ufficio turistico.

Partiti alle ore 17, ho guidato i partecipanti lungo un itinerario circolare in 7 tappe, con partenza dalla biblioteca Mabic, dove siamo tornati dopo circa 2 ore e mezzo. Tappa dopo tappa ho raccontato gli ultimi 75 anni della città del Cavallino con le tecniche della Public History: una ricostruzione storica scientifica, un continuo inquadramento delle specificità maranellesi nel contesto più ampio della storia nazionale e una narrazione coinvolgente. Camminando, attraverseremo il periodo bellico, il secondo dopoguerra e i conflitti sociali, gli anni del boom economico e dello sviluppo urbanistico… fino alla città di oggi.

Ferrari e Maranello sono quasi sinonimi. Chi viene da fuori quasi pare stupirsi che Maranello sia anche una città. Lo sanno invece bene i suoi abitanti, che con la fabbrica più famosa al mondo convivono dall’inizio degli anni ’40. Benedetta da alcuni e maledetta da altri, in effetti la fabbrica Ferrari appare oggi una presenza a tratti ingombrante, che deborda dai confini dei muri della fabbrica per rinominare vie e parchi, bar e ristoranti, scuole e negozi. Deborda così tanto che negli anni ’70 arriva a prendere terreno anche del vicino comune di Fiorano per costruire la pista… di Fiorano appunto!

La fabbrica Ferrari negli anni ’60 del Novecento.

Maranello è rossa o, al massimo gialla, ma – colore a parte – l’intreccio tra fabbrica e città è forse ancora più profondo di quel che appare. Come stretto era il legame con il fondatore Enzo Ferrari. Da quella prima autorizzazione richiesta al Podestà nel 1942, i rapporti tra l’amministrazione comunale e il Commendatore, prima, e la fabbrica, dopo, non si interromperanno mai.

La Ferrari ha bisogno della città e la città ha bisogno della Ferrari. Con la Ferrari la città è cambiata. La fabbrica ha preso campi, territorio, spazi. Ma ha anche dato. Lavoro, prima di tutto, anche come indotto. Sviluppo economico, quindi, ma anche urbanistico. E poi scuole e servizi. Per i dipendenti, ma anche per i cittadini. In un circolo virtuoso, dove ci si è dati il cambio, tra Ferrari, cittadini e amministrazione comunale, nell’immaginare lo sviluppo della città.

Ferrari and the City è stato un viaggio nella storia di Maranello (e anche un po’ delle vicine Modena e Fiorano), nella quale però abbiamo finito per leggere la storia d’Italia della seconda metà del Novecento: la seconda guerra mondiale, l’industrializzazione, i conflitti sociali, fino all’attualità e agli interrogativi che pone il presente. In termini di sostenibilità, ad esempio. Ed ecco che, a metà percorso, l’incontro con Il Celerifero mi ha permesso di aprire una porta sul futuro!
Come ci ha spiegato Lorenzo Michetti, Il Celerifero è un velocipede elettro-muscolare a tre ruote ispirato ai tradizionali sidecar, costruito artigianalmente e progettato per soddisfare le esigenze della nuova mobilità urbana ad emissioni zero. Una startup ideata da un gruppo di giovanissimi sviluppatori – studenti ed ex-studenti della Scuola IIS A. Ferrari di Maranello, giovani professionisti e imprenditori del territorio – che guardano al domani della Motor Valley d’Italia.

Il Celerifero, foto di Laura Roversi

Il tempo di un giretto di prova e la mia camminata è ripartita per le ultime tre tappe in programma che passo dopo passo ci hanno portato davanti alla Galleria del vento e agli anni 2000. E’ venuto così il tempo dei saluti: qualcuno è rientrato verso casa, altri si sono tuffati nella Notte Rossa…

La camminata storica, inserita nell’ambito del programma culturale della Notte Rossa 2018, è stata organizzata dall’associazione Lumen e sostenuta dal Comune di Maranello.

Giugno 2023: la strada del mito

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica davanti al museo Ferrari di Maranello.

Tra Maranello e la Ferrari c’è un legame lungo oltre 80 anni: nel dicembre 1942 Enzo Ferrari ottiene il permesso di costruire a Maranello un capannone per la sua ditta, all’epoca Auto Avio Costruzioni. È l’inizio di un binomio che da allora accompagna tutta la storia della casa automobilistica più famosa al mondo.

Ma perché Enzo Ferrari, modenese di città, sceglie proprio Maranello? Quali sono i primi passi di un’azienda che solo nel 1947 costruirà la sua prima auto da corsa? Chi, fornendo competenze e “olio di gomito”, contribuisce al successo del “cavallino rampante”? Dove vengono testate le vetture da corsa e perché la pista di Fiorano nasce a Fiorano? Come cambia Maranello quando la Ferrari non è più solo una fabbrica, ma un mito?

A tutte queste domande, e molte altre, ho risposto percorrendo la “strada del mito” in 2 trekking storici dedicati al racconto del legame tra Maranello e la Ferrari, in programma per sabato 17 con replica domenica 18 giugno 2023. La “strada del mito” è un percorso urbano da me ideato ha accompagnato i partecipanti per le vie della cittadina in 4 tappe narrative, davanti ai luoghi di Enzo Ferrari. L’evento era inserito nel ricco programma della Notte Rossa. La partecipazione era gratuita, grazie al sostegno del Comune di Maranello.

La tappa storico-narrativa davanti alla Pista Ferrari di Fiorano modenese, con Paola Gemelli.

Settembre 2023: i luoghi di Enzo Ferrari

A Maranello Enzo Ferrari ha speso molta parte della sua vita, creando la casa automobilistica più famosa al mondo. Il noto costruttore era però un modenese di città… allora come mai nel 1943 realizza la sua fabbrica proprio a Maranello? E perché l’azienda costruirà la sua prima auto da corsa solo nel 1947? Dove reclutava i propri operai, dal momento che Maranello era allora una realtà agricola? Come gestiva i rapporti con i propri dipendenti? Quanto e come la presenza della Ferrari sul territorio cambia Maranello, in particolare quando la Ferrari non è più solo una fabbrica, ma un mito? Che ricordo ha lasciato in città?

Venerdì 15 e sabato 16 settembre 2023 ho proposto una passeggiata con narrazioni storiche sui luoghi del mito Ferrari: il mio trekking urbano è partito e si è concluso all’ufficio turistico (IAT) Terra di motori presso il Museo Ferrardi Maranello e ha toccato il centro della città, l’ingresso storico della fabbrica Ferrari e la scuola professionale voluta da Enzo Ferrari, permettendo di scoprire il legame che da 80 anni unisce la casa automobilistica del Cavallino rampante a Maranello.

Paola Gemelli durante la narrazione storica a Maranello nel settembre 2023.

Come guida e narratrice storica, ho accompagnato i partecipanti per le vie della cittadina e davanti ai luoghi di Enzo Ferrari. I trekking storici “I luoghi di Enzo Ferrari” si sono tenuti in due turni: il primo alle ore 11,00, il secondo alle ore 15.30. I posti erano limitati (massimo 50 partecipanti per ciascun turno). Ogni trekking è durato 1 ora e 20 minuti.

Le passeggiate con narrazioni storiche sui luoghi del Mito Ferrari sono state organizzate in collaborazione con Toni Auto e Consorzio Maranello Terra del Mito nell’ambito della prima edizione della Italian Motor Week, la festa dei motori ed evento nazionale promosso dalla rete ANCI Città dei Motori per celebrare, valorizzare e promuovere il patrimonio di marchi, luoghi, personaggi ed eccellenze del Made in Italy motoristico. L’evento è stato organizzato in collaborazione col Ministero del Turismo e con l’Automobile Club Italiano ed è patrocinato da Enit, oltre che da numerose Regioni, tra cui Regione Emilia Romagna.

Aprile 2024: ancora sui luoghi di Enzo Ferrari

Dal 19 al 21 aprile 2024 sono tornata a Maranello per le mie passeggiate con narrazioni storiche sui luoghi del mito Ferrari! In occasione della seconda edizione della Italian Motor Week, ho accompagnato nuovamente gli appassionati nella storia della relazione che dal 1943 lega l’industria Ferrari e la città di Maranello, da quando cioè Enzo Ferrari trasferì a Maranello la sua attività.

Nel 1943 c’era la guerra ed Enzo Ferrari si chiedeva cosa fare…“: era in corso la Seconda guerra mondiale e occorreva allontanarsi da Modena per evitare i bombardamenti, certo, ma perché scelse perché proprio Maranello, un piccolo paesino pedemontano, un incrocio e tanti campi coltivati? E come, negli anni successivi, la Ferrari e Maranello sono cresciute insieme? Ho cercato di rispondere a queste e altre domande!

Paola Gemelli accompagna gli appassionati sui luoghi di Enzo Ferrari.

I trekking urbani hanno toccato via via gli esterni dell’ingresso storico della fabbrica Ferrari, della scuola professionale e del museo voluti da Enzo Ferrari, fino al centro storico della città del cavallino, dove ho concluso la narrazione raccontando come il forte legame tra la Ferrari e Maranello continui ancora oggi, nonostante la scomparsa del fondatore.

Con l’ultima tappa abbiamo visitato anche la piccola ma preziosa mostra allestita presso l’atrio del MunicipioEnzo Ferrari, il mito, la gente, con oggetti e documenti a cura di Maranello Collection… All’ultima tappa, in piazza Libertà, abbiamo avuto anche l’occasione di fare una piccola degustazione!

Le passeggiate sui luoghi di Enzo Ferrari sono state facili e gratuite passeggiate urbane della durata di 1 ora e 20 minuti ed erano disponibili più turni:

  • venerdì 19 aprile con partenza alle ore 9:30 
  • venerdì 19 aprile con partenza alle ore 15 
  • sabato 20 aprile con partenza alle ore 9:30 
  • domenica 21 aprile con partenza alle ore 9:30 

Le passeggiate erano a numero limitato, con un massimo di 50 partecipanti ciascuna, e sono state organizzate in collaborazione con il Comune di Maranello, Toni Auto e il Consorzio Maranello Terra del Mito. 

Italian Motor Week era un evento nazionale promosso dalla rete ANCI Città dei Motori per celebrare, valorizzare e promuovere il patrimonio di marchi, luoghi, personaggi ed eccellenze del Made in Italy motoristico, conosciuto e amato in tutto il mondo.

Notte rossa 2024: Enzo Ferrari e le corse

In occasione della Notte rossa 2024, sono tornata a Maranello per un trekking storico che ha portato i partecipanti alla scoperta della storia del rapporto tra l’industria Ferrari e la città del Cavallino. Siamo partiti il 29 giugno, alle ore 19.00, dall’ingresso storico dello stabilimento per un viaggio a piedi nel tempo.

Paola Gemelli alla partenza del trekking storico dedicato a Enzo Ferrari e le corse.

In quest’occasione le mie narrazioni – io sono la storica Paola Gemelli – hanno preso le mosse dalle origini del legame tra Ferrari e Maranello, per poi approfondire il tema della grande passione di Enzo Ferrari per le corse, con tappe in vista della Pista di Fiorano e della Gestione sportiva. Abbiamo terminato il trekking urbano davanti all’Istituto superiore Ferrari: la scuola fondata da Enzo Ferrari è infatti il simbolo di come la città e la comunità siano cresciute e continuino a crescere insieme alla Ferrari.

La passeggiata a tappe ha preso quindi avvio da quel lontano 1943, quando la grande storia costrinse Enzo Ferrari a trasferirsi nel piccolo paese di campagna che era allora Maranello. Abbiamo poi ripercorso insieme le difficoltà e le sfide che negli anni hanno portato la Ferrari ad essere ciò che è oggi, senza mai dimenticare quanto la comunità abbia contribuito a questo successo. Se Enzo Ferrari è sempre stato un grande ed entusiasta sognatore e motivatore, bisogna però dire che egli stesso ha sempre riconosciuto l’importanza di essersi circondato delle persone giuste e di avere trovato nei suoi collaboratori un valido supporto per realizzare il suo sogno. Da loro pretendeva moltissimo, ma bisogna anche dire che ha saputo restituire tanto.

Paola Gemelli alla tappa storico narrativa in vista della pista di Fiorano.

Per partecipare al trekking storico Enzo Ferrari e le corse è semplice, agli appassionati era semplicemente richiesto di presentarsi sabato 29 giugno con qualche minuto d’anticipo sulle 19 davanti all’ingresso storico della fabbrica Ferrari, in via Abetone inferiore 4. La partecipazione era gratuita, grazie al comune di Maranello che ha sostenuto l’iniziativa.

Paola Gemelli alla guida del trekking urbano con narrazioni storiche a Maranello.
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