Trekking storici a Vignola

Ho guidato trekking storici a Vignola in più di un’occasione, esplorando diversi periodi storici dell’età contemporanea, anche con focus tematici o in occasione di date del calendario civile, come la Giornata internazionale delle donna. Di seguito il resoconto di quanto realizzato negli anni, dai primi progetti fino ai più recenti. Qui non trovi quelli organizzati in occasione della Festa della Liberazione, che sono invece raccontati tutti in quest’altra pagina.

2021: l’influenza spagnola a Vignola

Domenica 7 novembre 2021 ho condotto il trekking urbano Quando a Vignola c’era la Spagnola, che ci ha portati indietro di un secolo per scoprire l’impatto della pandemia di influenza spagnola sulla città e sulla comunità.

Il ritrovo per la partenza era fissato alle ore 14:30 in piazza Braglia e l’evento è durato circa 2 ore, comprese le soste narrative. Il percorso si è sviluppato ad anello nel centro storico di Vignola.

Paola Gemelli durante una tappa narrativa del trekking storico vignolese.

Il trekking storico Quando a Vignola c’era la Spagnola era aperto a tutti, ma a numero chiuso (50 posti) con prenotazione consigliata entro venerdì 5 novembre. Le disposizioni in vigore durante la pandemia di covid avevano infatti imposto alcune precauzioni.

Nei miei racconti, ho messo evidenza le “rime della storia” col presente, raccontando vicende legate a diversi luoghi di Vignola. Ho ricostruito le difficoltà imposte dalla diffusione del contagio e messo in luce i modi in cui la sanità locale cercò di gestire la pandemia, anche isolando i malati, nonché le preoccupazioni che si diffusero tra la popolazione. L’influenza spagnola, che conobbe un picco rilevante nell’autunno del 1918, segnò anche le celebrazioni per la fine della Grande Guerra e le ricorrenze dei defunti.

Una delle tappe del trekking storico sull’influenza “spagnola” a Vignola, nel novembre 2021.

I partecipanti hanno potuto conoscere anche i problemi generati dal rientro dei reduci e dei prigionieri, così come quelli dovuti alla presenza in città di profughi fuggiti dalle terre del nord-est. Dal momento che la vita in promiscuità favoriva l’azione del virus, i reparti militari e le famiglie costrette ad ammassarsi in spazi ristretti rischiavano più degli altri. Non bisogna neppure dimenticare che l’influenza spagnola colpì soprattutto i giovani. Nel corso delle narrazioni storiche, sono emersi inoltre alcuni dei problemi economici e sociali innescati dall’effetto combinato del conflitto e della pandemia. Tra il 1919 e il 1920 emersero infatti i disagi provocati dall’incremento delle diseguaglianze e il malcontento per le promesse non mantenute nel tempo di pace.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Vignola in collaborazione con il Gruppo di documentazione vignolese Mezaluna – Mario Menabue.

La partenza in piazza Braglia a Vignola del trekking storico.

2022: il cammino della memoria tra Prato Maggiore e Villa Martuzzi

Domenica 20 febbraio 2022 ho dedicato i primi passi dell’anno (professionalmente parlando!) alle vicende accadute a Vignola tra l’inverno del 1944 e la primavera del 1945. L’appuntamento per Il cammino della memoria: villa Martuzzi-Pratomaggiore era fissato alle ore 15 presso il parco dei Nuovi Nati, dove abbiamo fatto ritorno entro le 17:30.

Il trekking storico ha ripercorso la strage di villa Martuzzi e l’eccidio di Pratomaggiore, ricostruendo anche il contesto in cui accaddero. Lungo il percorso tra i due luoghi della memoria, ho raccontato anche vari aspetti della Resistenza e della vita quotidiana in uno dei periodi più difficili della Seconda guerra mondiale. Abbiamo così scoperto insieme che cosa accadde a Casa Plessi in un complicato giorno d’inverno e ci siamo immersi nelle campagne che videro nascere e resistere la speranza di ritrovare la pace.

Paola Gemelli durante una tappa del trekking storico a Vignola nel febbraio 2022.

Le vicende di Villa Martuzzi e Pratomaggiore hanno segnato profondamente la memoria dei vignolesi e sono note ai più, ma per non rischiare di avere una visione parziale degli eventi occorreva allargare il proprio sguardo alla complessità di quel periodo storico. In quei difficili mesi nessuno poteva davvero chiamarsi o considerarsi fuori da quanto accadeva, dalla necessità di una scelta come dal rischio di perdere la vita. Così, anche il compito apparentemente banale di andare a fare la spesa poteva rivelarsi eroico, pericoloso o, anche, disperato. E la Storia poteva bussare alla porta di casa in qualunque momento, rivelando l’atroce assurdità – a volta anche la casualità – delle conseguenze di una guerra voluta da pochi e pagata da molti.

Ho raccontato tutto questo mentre ci lasciavamo suggestionare dai luoghi e dai paesaggi incontrati nel nostro cammino. Perché la memoria va allenata!

La partecipazione al trekking era gratuita, senza bisogno di iscrizione. L’evento è stato voluto e promosso dal Comune di Vignola in collaborazione con il Gruppo Mezaluna – Mario Menabue e la sezione vignolese dell’ANPI.

2022: trekking storico a Vignola nel nome di Muratori

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica durante il trekking nel nome di Muratori.

Sabato 22 ottobre 2022 ho camminato nella storia di Vignola “nel nome di Muratori”. Siamo andati alla scoperta dei luoghi che portano la memoria del vignolese Ludovico Antonio Muratori e che ci raccontano come la sua figura sia sempre rimasta viva in città. Non a caso la società vignolese gli ha dedicato nel tempo istituzioni, opere pubbliche e celebrazioni come appunto anche quelle organizzate quest’anno per il 350° anniversario della nascita, all’interno delle quali si inseriva il mio evento. E’ stato interessante scoprire i segni (visibili e invisibili) della memoria muratoriana, perché anche in essi si trova il senso delle scelte via via fatte dalle varie amministrazioni comunali, che ci raccontano come la città è cambiata e si è evoluta nel tempo.

Un’altra tappa del trekking vignolese con narrazione storica di Paola Gemelli.

Per questo trekking storico ci siamo mossi tra le strade e le piazze del centro storico in un viaggio nel tempo tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e il 1940. C’è stato poi un “secondo tempo”, previsto per sabato 5 novembre, quando ho proseguito la narrazione in senso cronologico attraversando la Seconda guerra mondiale per arrivare al 1966.

Il trekking urbano Nel nome di Muratori di sabato 22 ottobre ha avuto una durata di circa 2 ore, comprese le mie soste narrative (io sono Paola Gemelli, storica). La partenza era fissata in piazza dei Contrari per le ore 14.30. Il trekking storico era sostenuto dal Comune di Vignola, assessorato alla Cultura, pertanto la partecipazione era gratuita.

La folta partecipazione al trekking storico dell’ottobre 2022 a Vignola.

2022: le tre vite del ponte Muratori in un trekking storico a Vignola

Sabato 5 novembre 2022 è arrivato il “secondo tempo” del viaggio nelle eredità di Ludovico Antonio Muratori a Vignola. Ho proseguito la narrazione cominciata il 22 ottobre attraversando la Seconda guerra mondiale per arrivare alla “piena” del 1966. Il cuore dei racconti storici è stato infatti il ponte Muratori o, meglio, i tre ponti Muratori che si sono succeduti nel tempo, segnando alcune tappe del Novecento vignolese.

Paola Gemelli durante una tappa del trekking storico a Vignola nel novembre 2022.

All’inizio del Novecento, grazie al ponte Muratori, Vignola è diventata una cittadina-cerniera tra il modenese e il bolognese. Quelle cinque arcate all’ombra della Rocca hanno visto crescere gli scambi delle merci e i numeri delle persone determinate a trasferirsi nel territorio comunale vignolese. Eppure, tra il 1943 e il 1945, il ponte che ha contribuito a costruire la fortuna della città diventa un pericolo. Per colpire le forze armate naziste e i fascisti repubblicani, che occupano tutto il territorio, i bombardieri anglo-americani cercano di distruggere le vie di comunicazione. Che ne è stato del ponte? E della Rocca? E di Vignola?

E che ne è stato di quella terra così fertile, dopo gli anni tormentati della guerra? Come ricucire una lacerazione che separa non solo le persone sopravvissute, ma anche le due rive del Panaro? Sono partita da queste e da altre domande per raccontare Le tre vite del ponte Muratori, spingendomi fino al 4 novembre 1966, quando è la forza della natura a riportare indietro le lancette del tempo…

Paola Gemelli e il numeroso pubblico intervenuto nel novembre 2022 a Vignola.

Il trekking urbano Le tre vite del ponte Muratori è durato circa 2 ore, comprese le mie soste narrative (io sono la storica Paola Gemelli). La partenza era fissata in piazza dei Contrari per le ore 14.30. Non si è trattato di un itinerario solo urbano: abbiamo percorso alcuni tratti di sentiero del percorso naturalistico Sole lungo il fiume Panaro.

Il trekking storico è stato sostenuto dal Comune di Vignola, assessorato alla Cultura, pertanto la partecipazione era gratuita.

Paola Gemelli lungo le rive del Panaro impegnata in una narrazione storica.

2023: l’unità delle donne per la Giornata internazionale della donna

Paola Gemelli nel corso di una tappa del trekking storico per la Giornata internazionale della donna 2023.

Domenica 12 marzo 2023 a Vignola ho guidato una passeggiata urbana con narrazione storica che si è sviluppata in un percorso a tappe in centro. Vista la concomitanza con la Giornata internazionale della donna, ho raccontato alcune delle lotte per l’emancipazione femminile che le donne di Vignola hanno portato avanti tra il dopoguerra e gli anni ’70. Anno dopo anno, infatti, la ricorrenza dell’8 marzo a Vignola (e non solo!) ha rilanciato l’impegno per la conquista di diritti come quelli all’occupazione, a servizi come gli asili nido, al divorzio… Conoscere le azioni e le mobilitazioni delle donne permette di capire il senso delle richieste femminili e di apprezzare il valore delle loro conquiste.

Federica Trenti e Ilaria Turrini impegnate in una lettura attoriale durante il trekking storico.

Ci hanno accompagnati le attrici Federica Trenti e Ilaria Turrini, a cui è stata affidata la lettura di scritti dell’epoca, tratti da giornali locali e archivi di partiti politici depositati presso il Gruppo di documentazione vignolese Mezaluna-Mario Menabue. Puoi leggere un assaggio significativo qui sotto, ripreso da una relazione della federazione modenese del PCI pubblicata nel 1970:

Sentiamo la necessità di precisare che la Giornata della donna non può essere intesa come un rituale, una scadenza fissa di un momento celebrativo e tradizionale. Più che mai, anche le nuove generazioni ci chiedono di superare questo carattere di ricorrenza celebrativa dell’8 marzo. Essa così come è stata dalle sue origini deve essere una giornata di lotta unitaria e di massa sui problemi che pone la condizione della donna in questa società.

Il trekking è partito alle ore 15 dalla biblioteca Auris in via San Francesco 165 a Vignola, dove siamo tornati dopo un paio di ore. La partecipazione era libera e gratuita, grazie al sostegno del Comune di Vignola.

Paola Gemelli in un momento della narrazione storica nel corso del trekking vignolese del marzo 2023.

2024: il tempo delle donne in una passeggiata storica a Vignola

Sabato 16 marzo 2024 ho incontrato di nuovo il mio pubblico a Vignola per una passeggiata storica: Il tempo delle donne. Ho accompagnato i partecipanti alla scoperta del ruolo e delle attività delle vignolesi tra i mesi della Resistenza e la ricostruzione del secondo dopoguerra, un periodo storico da cui le donne escono trasformate. Grazie a ricerche d’archivio, avevo tra le mani documenti inediti e ho potuto far conoscere aspetti sconosciuti di una storia molto importante e poco raccontata.

Quando finisce la Seconda guerra mondiale, l’impegno delle donne si moltiplica. Alle attività che hanno sempre svolto si aggiungono le azioni pubbliche, che si sono abituate a compiere nell’emergenza del conflitto. Molte di loro sentono dentro una forza che le spinge a battersi per una società più giusta. Capiscono che il lavoro è una chiave di volta e cercano di costruire nuove opportunità per sé e per le altre. Maria si mette in gioco personalmente per trasformare Palazzo Barozzi da ex casa del Fascio a luogo di riscatto. Per scoprire il suo progetto, insieme a tante altre storie di donne vignolesi in quegli anni-chiave, è bastato partecipare alla passeggiata storica.

L’evento era su iscrizione, con scadenza per la stessa giornata alle ore 12. Era prevista una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. Il percorso era ad anello, con partenza e ritorno da piazza dei Contrari e una durata complessiva di un paio d’ore.

2024: i mestieri del fiume in un trekking storico lungo il Panaro

Sabato 11 maggio 2024 ho incontrato nuovamente il mio pubblico a Vignola per il trekking storico I mestieri del fiume. I mie racconti – io sono la storica Paola Gemelli, hanno permesso ai partecipanti di scoprire cosa accadeva lungo il Panaro nel corso del Novecento. La presenza del corso d’acqua ha infatti favorito tutta una serie di attività che hanno tratto giovamento dalla natura del luogo, generando opportunità di lavoro che hanno lasciato segni sul territorio. Anche attività un tempo tipicamente femminili, non sempre riconosciute economicamente, hanno trovato nel fiume il luogo ideale.

Paola Gemelli durante una narrazione storica lungo il Panaro.

Passeggiando lungo il Panaro, siamo andati alla ricerca delle tracce lasciate da questo recente passato, sicuramente ancora vivo nella memoria di molti, ma legato a ritmi di vita diversi da quelli attuali.

Nel Novecento le campagne di Vignola diventano le terre della ciliegia anche grazie al secolare “lavoro” del fiume Panaro. Scorrendo verso valle, le acque generano infatti le condizioni ideali affinché i terreni facciano prosperare quei maestosi alberi da frutto. All’opera della natura si aggiungono inoltre i progetti ideati dalle comunità umane: i canali portano l’acqua là dove non sarebbe arrivata, ampliando il raggio d’azione dell’agricoltura e incentivando la cura del territorio. La corrente idrica diventa così una forza generatrice di energie e opportunità lavorative.

Il numeroso pubblico che ha partecipato al trekking storico dell’11 maggio 2024 a Vignola.

Il fiume alimenta mestieri tradizionali e ne fa nascere di nuovi. Lungo il suo corso s’incontrano le storie di chi fatica per sbarcare il lunario e di chi si sobbarca un doppio lavoro. Dalle memorie della comunità emergono mani indurite dagli attrezzi agricoli e dita logorate dal lavaggio dei panni. Poi, anche in questi luoghi in cui il tempo scorre lento, arriva la modernità. Il Panaro “accoglie” frantoi, macelli, lavatoi e tanti altri edifici nati per servirsi delle sue acque. Entrando nel Novecento le loro storie scorrono seguendo le trasformazioni di Vignola.

L’evento era gratuito, ma era obbligatoria l’iscrizione. Ci siamo trovati alle ore 15.45, nel parcheggio della Rocca di Vignola in via Zenzano 14, per partire alle ore 16. Dopo un paio di ore, abbiamo terminato presso l’ex lavatoio di Vignola, dove gli Enti del terzo settore coinvolti nel progetto hanno offerto un aperitivo. Il trekking storico era infatti il primo evento del percorso di co-progettazione legato al progetto di rigenerazione urbana dell’ex Macello comunale di Vignola.

Il momento finale del trekking storico vignolese.

2024: quando c’era Pippo, passeggiata storica a Vignola

“E poi arrivava Pippo…” “C’era Pippo, la notte, che non ci faceva dormire…” “Quando arrivava Pippo era il terrore!”: quante volte lo avete sentito dire? Non poche, probabilmente. Io, più spesso, mi sono sentita chiedere “Ma chi era questo Pippo di cui parlava sempre mio padre?” “Ma questo Pippo di cui parlava mia madre era una persona, era un tedesco?”. La passeggiata storica ideata per i pomeriggi di sabato 26 ottobre e sabato 9 novembre 2024 a Vignola è nata proprio da queste domande e dalla voglia di soddisfare questa curiosità su Pippo nella Seconda guerra mondiale.

Paola Gemelli durante una narrazione storica legata a Pippo nei cieli di Vignola.

In un paio di ore, percorrendo le vie del centro e le campagne delle “Basse” vignolesi, tappa dopo tappa, siamo entrati nella complessità della guerra aerea, che interessò i cieli di Vignola e di buona parte d’Italia durante il secondo conflitto mondiale. Chi scaricava bombe dal cielo? Che obiettivi aveva? Li centrava? Da terra si reagiva? Perché furono colpiti dei civili? C’erano dei rifugi? I bombardamenti su Vignola cominciarono il 16 luglio 1944 e si ripeterono regolarmente nel corso di quell’ultima estate di guerra, per poi intensificarsi nei mesi successivi. Ne ho raccontati diversi, ma non mi sono limitata alla cronaca disastrosa di quelle devastazioni. Cercare di comprendere la guerra aerea, infatti, permette di capire molte dinamiche meno evidenti, ma comunque importanti, di quel conflitto.

Per questa passeggiata ho realizzato anche un “quaderno” nel quale i partecipanti potevano conservare una sintesi delle vicende raccontate durante la passeggiata. Chi voleva riceverlo, poteva prenotarlo al momento dell’iscrizione (era facoltativo, se non ti interessati bastava non richiederlo e si poteva comunque partecipare).

Paola Gemelli in un’altra delle tappe del trekking storico a Vignola.

Nelle interviste a persone che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale, i bombardamenti occupano una parte consistente dello spazio e del tempo. Le emozioni provocate dagli attacchi aerei sono state talmente forti da rimanere impresse nella memoria individuale, plasmando un racconto ripetutamente condiviso all’interno della comunità. Così, il “tempo di guerra” è stato il “regno” di “Pippo”, ma anche un periodo di suoni laceranti: le sirene d’allarme, i fischi dei bengala, le esplosioni delle bombe…

In realtà, però, le esperienze di guerra dei vignolesi non sono state sempre così segnate dalle incursioni aeree. Fino al 16 luglio 1944 il territorio comunale non subisce bombardamenti, né mitragliamenti dal cielo. Eppure, anche in quei primi quattro anni del conflitto, molte persone sanno già cosa significa vivere un attacco aereo, perché lo hanno sentito raccontare dai rifugiati. A Vignola sono, infatti, arrivati individui e famiglie dalle città colpite dalle incursioni. In una realtà piccola, dove ci si conosce tutti, le vicissitudini di questi nuovi venuti destano impressione e fanno discutere. C’è chi spera che la guerra finisca presto, senza travolgere il vignolese, e chi teme il peggio fin da subito…

Una tappa lungo il Panaro durante il trekking storico vignolese dell’ottobre 2024.

Per partecipare alla passeggiata storica con me – Paola Gemelli- era necessario iscriversi entro sabato 9 novembre alle ore 12. Occorreva inoltre pagare una quota di partecipazione, da versare alla partenza: 10€ a persona, 5€ per ragazze e ragazzi minori di 12 anni, gratuito per bambine e bambini minori di 6 anni. A chi desiderava anche il “quaderno”, è stato richiesto un supplemento al trekking di 5€ per ogni copia .

Il ritrovo era fissato alle 14:45 in piazza dei Contrari a Vignola. La partenza era prevista per le ore 15:00. L’evento è durato circa due ore, comprese le soste per le narrazioni storiche. La passeggiata si è svolta tra il centro storico e le campagne delle “Basse” vignolesi.

2025: un mito di progresso, Vignola tra ‘800 e ‘900

Sabato 5 aprile 2025 a Vignola ho condotto il trekking storico Un mito di progresso: Vignola fra ‘800 e ‘900, raccontando Vignola ai tempi della nascita del macello.

Paola Gemelli alla guida del trekking storico del 5 aprile 2025 a Vignola.

A cavallo del Novecento, Vignola è una realtà in trasformazione: il tempo lento della tradizione rurale comincia ad accelerare e si affacciano nuove sensibilità. Il cambiamento investe molti aspetti della quotidianità e muta il volto della futura capitale della ciliegia. La zona esterna al paese, compresa tra la Rocca, il canale di San Pietro, l’area denominata Basse inferiori e il fiume Panaro, è in fermento: nel 1872 viene posata la prima pietra del ponte Muratori, che viene aperto nel 1876. Nel 1890 alcuni terreni delle Basse inferiori, di proprietà comunale, vengono affittati alla Società Operaia, che vi realizza 27 “chiusi” [porcili] per i suoi soci ed un pozzo. Solo 20 anni dopo la porcilaia viene ridotta a favore della costruzione del nuovo macello pubblico. La tranquilla realtà vignolese, che fino a quel momento si era mossa al ritmo lento dei carri trainati dagli animali, sta per entrare nella modernità. I trasporti, l’illuminazione, gli spazi cittadini, il commercio e persino i luoghi di sepoltura subiscono in quegli anni una decisa trasformazione. Abbiamo camminato nella storia tra decisi balzi in avanti, occasioni perse e sguardi lungimiranti che oggi ci sembrano miopi… è stata, come sempre, un’occasione per riflettere sul nostro presente.

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica durante il trekking vignolese.

Il ritrovo per partecipare al trekking storico era previsto alle ore 14.45 presso il parcheggio di via Zenzano, nei pressi dell’Ex Macello. La camminata è partita alle ore 15 e si è snodata tra le strade di Vignola, con un percorso ad anello, per concludersi circa 2 ore e mezzo più tardi con un piccolo aperitivo.

La partecipazione era gratuita, ma era richiesta l’iscrizione. Il trekking storico è stato proposto insieme alle associazioni del territorio coinvolte nel percorso di co-progettazione tra Comune di Vignola, ASP Terre di Castelli Giorgio Gasparini ed Enti del Terzo Settore, coordinato da CSV Terre Estensi, che si inseriva nel più ampio progetto di rigenerazione urbana dell’Ex Macello di Vignola.

Una delle tappe del trekking storico “Un mito di progresso”.

2025: i mestieri del fiume

Sabato 10 maggio 2025 ho dato nuovamente appuntamento al mio pubblico a Vignola per il trekking storico I mestieri del fiume. I miei racconti hanno fatto scoprire ai partecipanti cosa accadeva lungo il Panaro nel corso del Novecento. La presenza del corso d’acqua ha favorito lo sviluppo di attività che hanno messo a frutto le caratteristiche del luogo, generando opportunità di lavoro che hanno lasciato segni sul territorio. Anche attività un tempo tipicamente femminili, non sempre riconosciute economicamente, hanno trovato nel fiume il loro spazio ideale. Passeggiando lungo il Panaro, andremo alla ricerca delle tracce lasciate da questo recente passato, sicuramente ancora vivo nella memoria di molti, ma legato a ritmi di vita diversi da quelli attuali.

Paola Gemelli e il numeroso pubblico intervenuto.

Questa volta hanno partecipato all’evento anche le studentesse e gli studenti della classe 3^B del liceo scientifico “Mario Allegretti”, protagonisti di un’attività didattica nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’ex macello comunale di Vignola. Dopo avere scoperto come si è sviluppato il rapporto tra la comunità e il fiume nel XX secolo, le ragazze e i ragazzi hanno realizzato una serie di cartoline, che sono state regalate ai partecipanti. In ogni tappa del trekking, oltre alle narrazioni storiche, le autrici e gli autori delle cartoline hanno illustrato i risultati del loro lavoro.

Nel Novecento Vignola è diventata una terra di ciliegie anche grazie al secolare “lavoro” del fiume Panaro. Scorrendo verso valle, le acque hanno depositato nelle campagne della riva sinistra sedimenti che hanno preparato il terreno per quei maestosi alberi da frutto. All’opera della natura si è poi aggiunta quella delle comunità umane. I canali hanno ampliato la superficie coltivabile, portando l’acqua là dove non sarebbe arrivata. La corrente idrica è diventata così una forza generatrice di energie e opportunità lavorative.

La tappa lungo il fiume Panaro.

Il fiume non alimenta soltanto i mestieri tradizionali, ma ne fa nascere di nuovi. Lungo il suo corso abbiamo incontrato le storie di chi faticava per sbarcare il lunario e di chi si sobbarcava un doppio lavoro. Dalle memorie della comunità sono emerse mani indurite dagli strumenti agricoli e dita logorate dal lavaggio dei panni.

Poi, anche in questi luoghi in cui il tempo scorre lento, è arrivata la modernità. Il Panaro ha “accolto” frantoi, macelli, lavatoi e tanti altri edifici nati per servirsi delle sue acque. Entrando nel Novecento le loro storie scorrono seguendo le trasformazioni di Vignola.

L’evento era gratuito, ma era obbligatorio iscriversi. Ci siamo ritrovati alle ore 10:15, nel parcheggio della Rocca di Vignola in via Zenzano 14. Il trekking è partito alle ore 10:30. Dopo un paio di ore, intorno alle ore 12:30, abbiamo terminato presso l’ex lavatoio di Vignola, dove gli Enti del terzo settore coinvolti nel progetto hanno regalato ai partecipanti una shopper personalizzata.

Il trekking storico era inserito nel percorso di co-progettazione legato al progetto di rigenerazione urbana dell’ex Macello comunale di Vignola.

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