Trekking storici a Guiglia

Tra il 2022 e il 2024 i trekking storici a Guiglia sono stati per me – io sono Paola Gemelli – un appuntamento fisso autunnale: volta dopo volta ho portato il mio pubblico a esplorare il capoluogo e le frazioni andando alla scoperta di vicende accadute nei difficili anni del secondo conflitto mondiale. Ho raccontato la Resistenza, armata e civile, ma anche la vita quotidiana, l’accoglienza dei profughi, i bombardamenti… Tutti i trekking storici – 6 in tutto – sono stati sostenuti dall’assessorato alla Cultura del Comune di Guiglia.

2022: trekking storico nel Parco dei sassi di Roccamalatina

Sabato 15 ottobre 2022 ho dato appuntamento al mio pubblico tra le belle colline modenesi per il trekking storico La guerra alle porte, nel Parco dei Sassi di Roccamalatina. Le prime pennellate dell’autunno ci hanno accompagnato in un facile percorso ad anello di circa 4km, su sentieri segnati, durante il quale ho narrato l’impatto che la Seconda guerra mondiale e la Resistenza hanno avuto sul territorio e sulla comunità di Guiglia.

Paola Gemelli in una tappa del trekking storico nel Parco dei sassi di Roccamalatina.

Il percorso ha toccato Samone, Gainazzo e Castellino delle Formiche, località che per noi sono state porte del tempo sulle difficoltà della vita quotidiana durante la guerra e su diverse vicende della Resistenza locale. Tra il 1943 e il 1945, infatti, il conflitto irrompe nelle frazioni di Guiglia, provocando uno stravolgimento senza precedenti. Prima si annuncia l’arrivo di persone e famiglie di città, fuggite dai bombardamenti e smarrite per aver perso tutto. Poi, quando i tedeschi e i fascisti hanno bisogno di forza-lavoro, i reparti militari rastrellano le colline alla ricerca di braccia giovani. Basta poco per essere catturati e finire nelle retrovie della Linea Gotica oppure alle Caserme Rosse di Bologna, l’anticamera della Germania.

È proprio la durezza quotidiana di quella guerra, arrivata alle porte di tutti, che convince tante persone a mettersi in gioco perché l’incubo finisca. Le colline di Guiglia e l’Appennino modenese diventano allora terreni di lotta e di speranza per chi dà vita alla Resistenza.

Suggestiva tappa durante il trekking storico nel territorio di Guiglia, con Paola Gemelli.

L’itinerario percorso ci ha permesso anche di godere di vari scorci panoramici verso le guglie dei Sassi di Roccamalatina, tra boschi e aree coltivate, e sul fiume Panaro. Anche l’arroccato borgo di Castellino delle Formiche, i piccoli agglomerati di Gainazzo e Samone, quest’ultimo nostro punto di partenza, hanno presentato un indubbio fascino per chi ama conciliare la storia con l’immersione nel paesaggio. 

Il trekking nel Parco dei Sassi di Roccamalatina è partito alle ore 14.30 dal parcheggio a Samone lungo la strada provinciale 26. Il percorso era ad anello con una durata complessiva, comprese le soste narrative, di 2 ore e 30 minuti circa. Il trekking storico era sostenuto dal Comune di Guiglia, pertanto la partecipazione era gratuita, tuttavia era necessario iscriversi.

Paola Gemelli durante una narrazione storica del trekking del 15 ottobre 2022.

2022: il coraggio di Guiglia in un trekking urbano

Domenica 23 ottobre 2022, a Guiglia, è stato di nuovo tempo di trekking! Per questa nuova proposta, ho portato i partecipanti ad esplorare il borgo storico di Guiglia in un percorso tutto urbano, che ci ha dato l’occasione di raccontare i primi passi della Resistenza civile e l’inizio della lotta di Liberazione, ma anche i pericoli del tempo di guerra. Ci siamo mossi tra guerra e solidarietà, per scoprire come agli abitanti di Guiglia non mancò certo il coraggio sia per salvare chi sarebbe andato incontro a morte sicura, sia per onorare che la vita l’aveva già persa. A Guiglia come anche altrove, infatti, la repressione fascista non fu affrontata solo da chi fece la scelta partigiana, ma anche da tanti civili che seppero fare scelte non armate, ma altrettanto coraggiose e importanti.

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica a Guiglia il 23 ottobre 2022.

L’8 settembre 1943, all’annuncio dell’armistizio tra l’Italia e gli anglo-americani, la guerra sembra finita. In realtà, però, è appena cominciata una nuova fase, ancora più intensa. Anche a Guiglia arrivano subito i tedeschi e, nei venti mesi successivi, diversi edifici diventano sedi dei loro comandi. All’occupazione nazista si affianca inoltre il ritorno del fascismo, che si riorganizza nella forma della Repubblica sociale italiana per sostenere Hitler. Nella vicina valle del Samoggia, ad esempio, si forma un gruppo armato, la Banda Zanarini, che nell’estate del 1944 compie diversi rastrellamenti nel territorio di Guiglia.

Per tutti questi motivi, a partire dall’autunno del 1943 la guerra bussa sempre più spesso alla porta delle persone. Non sono pochi i giovani che cercano di sottrarsi al “dovere” di combattere per le forze occupanti; quando scelgono di tirarsi indietro, però, sono costretti a vivere in clandestinità. Hanno bisogno di tutto: non solo di cibo e di nascondigli, ma anche di consigli e indicazioni. In molti casi, i loro punti di riferimento diventano le persone più mature, quelle che da giovani erano cresciute senza la dittatura. Per un centinaio di giovani modenesi, una delle tappe più significative di quel percorso formativo avviene proprio nel territorio di Guiglia, con l’avvio della “Spedizione Bandiera“.

Un’altra tappa del trekking urbano nel capoluogo di Guiglia, con Paola Gemelli.

Ho raccontato queste e altre storie di guerra e solidarietà camminando tra le strade e le piazze di Guiglia. Il trekking è partito alle ore 14.30 da piazza Guglielmo Marconi. Il percorso era ad anello con una durata complessiva, comprese le soste narrative, di 2 ore circa. Il trekking storico era sostenuto dal Comune di Guiglia, assessorato alla Cultura, pertanto la partecipazione è gratuita, tuttavia era necessario iscriversi. 

Tappa al Municipio durante il trekking storico dell’ottobre 2022 a Guiglia, con Paola Gemelli.

2023: tra Guiglia e Monteorsello senza tregua

Sabato 30 settembre 2023 ho camminato fra il centro storico di Guiglia e il borgo di Monteorsello per far scoprire al mio pubblico l’impatto che la Seconda Guerra mondiale ha avuto sul territorio e sulle comunità. Lungo il percorso, le mie narrazioni – io sono la storica Paola Gemelli – hanno fatto riemergere alcune vicende che durante la guerra hanno coinvolto le due località. Tra l’autunno 1943 e la primavera 1945, infatti, il conflitto incide profondamente nella vita quotidiana delle persone, lasciando anche segni tuttora evidenti a uno sguardo attento. Il trekking Senza tregua ci ha portati a scoprire insieme diverse esperienze frequenti in quel periodo, come la problematica convivenza con le forze occupanti e la paura dei bombardamenti.

La partenza del trekking storico a Guiglia, con Paola Gemelli.

Una delle storie che accomuna Guiglia a Monteorsello è la sorte vissuta nei giorni dell’offensiva finale, quando la Liberazione sembra ormai a portata di mano. Dopo lo sfondamento della Linea Gotica, la popolazione capisce che i tedeschi sono allo stremo, ma i pericoli non sono finiti. Alcuni ufficiali rifiutano la resa, perché la guerra nazista li chiama a combattere fino all’annientamento; la stessa convinzione anima i più fanatici sostenitori del fascismo repubblicano.

Così, anche se le formazioni partigiane provano ad aprire la strada verso la pianura agli anglo-americani, i comandi britannici e statunitensi cercano in tutti i modi di limitare le perdite. Quando un aereo in perlustrazione segnala un possibile indizio della presenza tedesca o fascista, le probabilità di un bombardamento diventano molto alte. Tra Guiglia e Monteorsello, nella seconda metà di aprile 1945, i segni interpretabili come possibili indizi sono numerosi…

Tappa narrativa a Monteorsello, con Paola Gemelli.

Il trekking ha permesso di scoprire cosa avvenne nei giorni della Liberazione, ma anche di conoscere altre storie tra guerra e ricostruzione. Siamo partiti sabato 30 settembre alle ore 15 da piazza Gramsci a Guiglia e siamo tornati al punto di partenza dopo circa 2 ore e 30 minuti di cammino e soste narrative. Il trekking storico era sostenuto dal Comune di Guiglia, assessorato alla Cultura, pertanto la partecipazione era gratuita, con necessità di iscrizione.

Un momento del trekking storico tra Guiglia e Monteorsello.

2023: trekking storico lungo la strada dei monti

Sabato 7 ottobre 2023 abbiamo camminato nel Parco dei Sassi di Rocca Malatina per scoprire storie di Resistenza e di vita quotidiana nella Seconda guerra mondiale. Ci siamo mossi lungo un percorso facile, fra la splendida Pieve di Trebbio e il nucleo storico di Rocca Malatina, per seguire le tracce lasciate da chi visse quel periodo, tanto tormentato per le persone quanto decisivo per le sorti del Paese.

Paola Gemelli guida il trekking storico lungo la strada dei monti.

Il trekking La strada dei monti da me condotto e narrato – io sono Paola Gemelli – ci ha permesso di immergerci nelle colline di Guiglia, camminando al cospetto dei Sassi di Roccamalatina. Ci siamo così imbattuti nella figura di Leonida Patrignani, il comandante “Bandiera”, un importante artefice della Resistenza modenese. Abbiamo scoperto, inoltre, perché Pieve di Trebbio diventa il teatro della prima battaglia tra partigiani e fascisti nella valle del Panaro. Subito dopo la fine della guerra, Leonida Patrignani ricorda così quei fatti, avvenuti il 12 marzo 1944.

Alle 7:30 un primo reparto autotrasportato di repubblichini e di tedeschi giunse a 40 metri dalla nostra prima postazione di mitragliatrici e di lì cominciò il combattimento. Indubbiamente i reparti nazifascisti venivano per effettuare un rastrellamento, ma non sapevano la località esatta, perché in caso contrario sarebbero venuti in ordine di combattimento.

Le ore successive sono tra le più drammatiche per le forze della Resistenza. Eppure, anche quando molte cose sembrano compromesse, la disperazione spinge a cercare nuove soluzioni. Tante persone le trovano e, anche per quello, la lotta di Liberazione rimane viva.

Abbiamo poi visto che nella stessa zona diverse persone corrono rischi per cercare di risparmiare vite umane, mentre la guerra totale rischia di travolgere le comunità. Ripercorrendo alcuni aspetti dell’occupazione nazista, siamo arrivati infine in un luogo che porta ancora la memoria di un fatto traumatico, avvenuto a pochi giorni dalla Liberazione. In quelle settimane dell’aprile 1945, infatti, creare le condizioni per radicare la pace è una missione molto difficile.

Una delle tappe del trekking storico dell’ottobre 2023 nel territorio di Guiglia, con Paola Gemelli.

Per l’occasione avevo dato appuntamento al mio pubblico sabato 7 ottobre alle ore 14:50 nel parcheggio del Parco dei Sassi di Rocca Malatina a Pieve di Trebbio. Siamo partiti alle ore 15 e rientrati al punto di partenza dopo circa 2 ore e 30 minuti di cammino e soste narrative.

Il trekking storico era sostenuto dal Comune di Guiglia, assessorato alla Cultura, pertanto la partecipazione era gratuita. Tuttavia era necessario iscriversi.

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica davanti a un folto pubblico.

2024: nuovo trekking nel Parco dei sassi di Roccamalatina

Sabato 28 settembre 2024 ho condotto un nuovo trekking storico nel Parco dei Sassi di Rocca Malatina. Siamo partiti dalla Pieve di Trebbio e, percorrendo sentieri segnati, siamo andati in direzione del borgo di Castellino delle Formiche, per poi fare ritorno al luogo di partenza. Nelle tappe del cammino, ho raccontato storie inedite o poco conosciute, accadute in quei luoghi durante la Seconda guerra mondiale e la Resistenza.

Paola Gemelli impegnata in una narrazione storica durante il trekking nel territorio di Guiglia.

Sulle colline di Guiglia, tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945, prendono forma tantissime storie. Arrivano parecchi giovani, che cercano di diventare partigiani per sottrarsi all’obbligo di contribuire alla guerra fascista. Chi vive nei borghi e nelle frazioni di Guiglia deve fare i conti con cambiamenti che finiscono per stravolgere la quotidianità. Come ci si può procurare il cibo o guadagnare da vivere quando le logiche dello scontro prevalgono sul senso di umanità? Esiste una scelta che garantisce di uscire indenni dal conflitto?

Un’altra tappa del trekking storico del settembre 2024, con Paola Gemelli.

I partecipanti hanno potuto scoprire ancora una volta che la “grande storia” della Seconda guerra mondiale è passata anche dalle terre che oggi formano il Parco dei Sassi di Rocca Malatina. A scrivere la trama di quelle vicende sono state le persone nate, vissute o capitate lì. Le pagine di quel passato, specchi di vita quotidiana, sono rimaste a lungo escluse dai libri di storia.

L’appuntamento era per sabato 28 settembre alle ore 14:30 nel parcheggio del Parco dei Sassi di Rocca Malatina a Pieve di Trebbio (Guiglia). Siamo tornati al punto di partenza dopo circa 4 ore di cammino e soste narrative. Il trekking storico era sostenuto dal Comune di Guiglia, assessorato alla Cultura, pertanto la partecipazione era gratuita, con necessità di iscrizione.

Tappa alla Pieve di Trebbio, con Paola Gemelli.

2024: trekking storico tra Guiglia e Rocchetta

Sabato 5 ottobre 2024 ho camminato ancora nella storia per il trekking fra Guiglia e Rocchetta. Lungo il percorso, ho raccontato storie inedite o poco note, accadute negli anni della Seconda guerra mondiale. I partecipanti hanno così potuto scoprire che, grazie alle scelte coraggiose delle persone e delle comunità, alcuni luoghi divennero “porte della salvezza”. Percorrendo sentieri segnati dal CAI, hanno potuto godere dei paesaggi delle colline, immaginando quanto fosse diverso vivere in quei luoghi mentre era in corso il conflitto più sconvolgente del Novecento.

Paola Gemelli durante una narrazione in una tappa nel centro urbano di Guiglia.

Tra Guiglia e Rocchetta la Seconda guerra mondiale fa irruzione poco dopo l’8 settembre 1943. Nelle prime settimane dell’occupazione nazista, ancora prima che i fascisti ritrovino il controllo della situazione, qualcuno cerca tra quelle colline la via della salvezza. Chi arriva lì ha fortuna, perché trova porte pronte ad aprirsi, anche quando accogliere i perseguitati diventa molto pericoloso.

Passano i mesi e la vita quotidiana delle persone che vivono tra Guiglia e Rocchetta diventa sempre più difficile. Nella tarda estate del 1944 i tedeschi fortificano il crinale dell’Appennino tosco-emiliano, trasformando le montagne modenesi nelle retrovie della Linea Gotica. E sulle colline che cosa succede? Come si vive nel freddo inverno che precede la primavera della Liberazione? Chi ha partecipato ha avuto tutte le risposte!

Un’altra tappa del trekking storico dell’ottobre 2024: qui siamo a Rocchetta.

L’appuntamento era per sabato 5 ottobre alle ore 14:30 in piazza Gramsci a Guiglia. Siamo ritornati al punto di partenza dopo un percorso di circa 3 ore di cammino e soste narrative. Qualche goccia di pioggia nella parte iniziale del percorso non ci ha fermato!

Il trekking storico era sostenuto dal Comune di Guiglia, assessorato alla Cultura, pertanto la partecipazione era gratuita, con necessità di iscrizione. 

La partenza, bagnata ma fortunata, del trekking storico guidato e condotto da Paola Gemelli.
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