Nella mattinata di sabato 22 aprile 2023, alle ore 10 a Savignano sul Panaro, è andata in scena la narrazione-spettacolo Terra rifugio. Il pubblico ha potuto ascoltare il racconto, per parole e immagini, delle vicende di due famiglie ebree in fuga dalla persecuzione antisemita di tedeschi e fascisti che, con esiti diversi, incrociarono la storia di Savignano nell’autunno del 1943. Se per la famiglia Matatia Savignano è stato l’ultimo nascondiglio prima della deportazione, la seconda famiglia ha trovato invece proprio qui la salvezza e anche riscatto.
La narrazione-spettacolo da me curata (io sono Paola Gemelli), prevedeva una voce storica, con letture attoriali tratte da testimonianze a cura di Federico Benuzzi e una “scenografia virtuale” data da immagini che ho composto per l’occasione (alcune le vedi in questa pagina e sono coperte da diritto d’autore).

Savignano diventa una “terra rifugio” nell’autunno del 1943. La storia italiana è a un punto di svolta: le speranze di pace accese dall’armistizio dell’8 settembre sono svanite nell’occupazione nazista e per molte persone la vita diventa ancora più pericolosa. Mentre il fascismo della Repubblica sociale italiana inasprisce le persecuzioni, non mancano slanci di solidarietà. I paesi di provincia e le campagne diventano luoghi di accoglienza, ma le insidie sono sempre presenti. In quel tempo, infatti, fare la spia può essere molto conveniente… Così, a Savignano, le storie di chi cerca di sfuggire alle persecuzioni s’intrecciano alle vicende di chi mette in gioco la propria sicurezza nel nome della giustizia.
Da qui la narrazione inseguiva vicende particolari, utili a meglio comprendere e fare propria la grande Storia.

L’evento si è tenuto presso il Teatro La Venere ed era a ingresso gratuito grazie al Comune di Savignano sul Panaro, che ha sostenuto l’iniziativa. La narrazione spettacolo è durata circa un’ora, al termine della quale è stato lasciato ampio spazio a domande e curiosità da parte del pubblico.
L’evento era inserito nel programma delle celebrazioni previste a Savignano per il 78° anniversario della Festa della Liberazione. Visto l’interesse didattico legato sia alla storia generale sia alla storia di Savignano, erano presenti tra il pubblico anche le classi terze della scuola secondaria di 1° grado “G.Graziosi”.