Il 25 luglio a Modena è un evento… storico!

Il 25 luglio a Modena è stato un evento storico… in due sensi: il primo è perché – come in molte altre parti d’Italia – la caduta del fascismo nel 1943 fu vissuta come un momento storico di svolta, il secondo perché da allora la data viene ricordata con feste ed eventi a carattere storico.

Nel 2023, 2024 e 2025 al Parco Amendola di Modena è stata infatti organizzata una “pastasciutta antifascista” e l’organizzazione (Loving Amendola) le ha voluto affiancare un momento di approfondimento storico. Siccome l’evento doveva seguire un momento conviviale, ho preferito puntare sulla leggerezza, ma senza mai tradire il rigore scientifico della ricostruzione storica. Così ho deciso di inframezzare la narrazione storica predisponendo una scaletta di interventi musicali eseguiti dal vivo da musicisti professionisti e letture di testimonianze e documenti realizzate da Federico Benuzzi. 

Per ogni edizione, ho costruito una narrazione-spettacolo diversa, approfondendo via via diversi aspetti di quell’evento storico e ampliando o stringendo la scala, da una dimensione strettamente modenese a quella nazionale.

Fame di pace per l’edizione 2023

Nel 2023 abbiamo contato 80 anni da quel 25 luglio 1943 e proprio l’80° anniversario della caduta del fascismo ha dato il via alla serie di pastasciutte antifasciste organizzate al parco Amendola di Modena.

Prima di uscire, avevo aperto la radio e avevo sentito l’annuncio: finalmente il fascismo era finito. Il questurino mi venne incontro con il distintivo fascista all’occhiello, io lo spaventai, gli dissi di buttarlo subito via: «Non sa che è caduto Mussolini, che non c’è più?», e lui, perplesso: «Signò, non facciamo scherzi», ma poi si è guardato attorno, ha preso il «brigidino» e l’ha buttato per terra, l’ha pestato, poi l’ha ripreso e se lo è messo in tasca. Davanti alla stazione di Reggio c’era tanta gente che gridava, tutti avevano il garofano rosso, c’erano bandiere, bandiere rosse e anche tricolori. Tutti erano felici, felici, e non si pensava al comunicato «la guerra continua». Anche a Milano, appena arrivata, ricordo di aver visto su un vagone la scritta «oggi rigaglie» e sotto: «del duce». La locomotiva del treno sul quale montai, che veniva da Bologna, aveva due bandiere, da una parte e dall’altra di un cartello che diceva «viva la libertà».

Da queste parole di Ada Rossi, intervistata nel 1974 da Giuseppe Armani, emergono l’entusiasmo per la caduta della dittatura e l’odio nei confronti del criminale Mussolini. Anche a Modena alcuni reagiscono distruggendo i simboli del fascismo, mentre altri – tolto di mezzo chi aveva trascinato l’Italia nel secondo conflitto mondiale – chiedono la pace. Usciti dalla clandestinità, gli antifascisti cominciano a organizzarsi. Come proporre un’alternativa alla società che il regime ha costruito in vent’anni? Come chiudere i conti con una guerra che sta travolgendo l’Europa?

Il pubblico che ha partecipato alla narrazione-spettacolo – Fame di pace – ha potuto osservare il 25 luglio da varie prospettive: le narrazioni storiche lo hanno riportato nella Modena di quei giorni; le letture attoriali di testimonianze hanno consentito un’immersione nell’atmosfera di quei momenti così “storici” per l’Italia; le musiche di Eulidia Duo (Grazia Cinquetti e Lucia Dall’olio) hanno abbracciato scenari ancora più ampi, trasmettendo le emozioni e le motivazioni dell’antifascismo. L’evento ha funzionato non solo per la bravura della squadra messa in campo, ma anche perché c’era una regia unica, che – associando letture, racconti e musiche – ha fatto risuonare la storia dentro le persone, coinvolgendole a più livelli.

Non solo la pastasciutta ha fatto il tutto esaurito, ma molte persone si sono aggiunte dopo cena. Insomma, proprio un evento…storico!

Alba antifascista nell’edizione 2024

Un momento dell’edizione 2024

Il 25 luglio 2024 è stato di nuovo tempo di pastasciutta antifascista in una serata speciale al Parco Amendola. Dopo il grande successo dell’edizione 2023, Loving Amendola ha chiamato di nuovo tutte e tutti a condividere una festa in ricordo di un momento importante della storia italiana.

La pastasciutta antifascista è stata servita nello splendido spazio eventi del parco, poi è arrivato il momento di raccontare le vicende storiche del 25 luglio 1943. Dopo il saluto del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, è andata in scena la narrazione-spettacolo Alba antifascista, da me curata, con narrazioni storiche, letture attoriali di Federico Benuzzi e musiche di Lucia Dall’Olio.

La narrazione ha preso le mosse dai fatti di quel 25 luglio 1943, quando cade il regime fascista. Il disastroso andamento della Seconda guerra mondiale convince re Vittorio Emanuele III e diversi gerarchi a liberarsi di Mussolini. In tante parti del Paese si comincia a festeggiare. Nella pianura reggiana, a Campegine, una famiglia contadina decide di offrire a tutta la comunità una pastasciutta in piazza. Sono i Cervi, coltivatori e antifascisti. Anni dopo, papà Alcide ricorda quel momento come «il più bel funerale del fascismo». È proprio per ricordare questo evento che, negli ultimi anni, il 25 luglio è tornato a essere il giorno della pastasciutta antifascista. Ma che cosa accadde nella città e nella provincia di Modena in quel giorno e nelle settimane successive?

La narrazione-spettacolo Alba antifascista è stata un viaggio attraverso quelle vicende, molto meno note rispetto a quelle della Resistenza partigiana, cominciata dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Il pubblico ha potuto ascoltare storie nuove, diverse da quelle dell’edizione 2023, da me selezionate per riportare alla luce le scelte di chi cercò di trasformare la caduta del regime in una vera “alba antifascista” e raccontare quali speranze si aprirono e quali difficoltà dovettero affrontare le persone che sognavano un’Italia diversa.
Anche in questo caso l’evento ha registrato il tutto esaurito.

Non li darò alla guerra: edizione 2025

Uno scatto dall’edizione 2025

Nel 2025 ci siamo ritrovati per il terzo anno consecutivo a Modena, al parco Amendola, dove Loving Amendola e Associazione Modena Terzo Mondo hanno organizzato un momento di convivialità e storia sull’onda del successo delle due edizioni precedenti.

Si è trattato di un evento inedito, che ha visto tornare un pubblico ormai affezionato. Ancora una volta io – Paola Gemelli – mi sono occupata della sceneggiatura e della regia della serata. La formula della narrazione-spettacolo ha permesso di osservare il 25 luglio da varie prospettive: le narrazioni storiche hanno ricostruito la caduta del fascismo e il rifiuto della guerra voluta da Mussolini, ripercorrendo alcune proteste e mobilitazioni organizzate in quell’estate del 1943. L’intreccio con le letture attoriali di testimonianze e documenti ha permesso di immergersi nell’atmosfera di quei momenti storici, mentre le musiche hanno ancora una volta aperto scenari ancora più ampi, trasmettendo le emozioni e le motivazioni dell’antifascismo.

Eventi così complessi, come quelli descritti, richiedono una regia unica, che – associando letture, racconti e musiche – faccia risuonare la storia dentro le persone, coinvolgendole a più livelli. Il mio impegno dietro le quinte è quindi particolarmente significativo. Sul palco ho portato un public historian, che si è occupato di eseguire le narrazioni, mentre le letture sono state affidate sempre a Federico Benuzzi. Le musiche, nelle ultime due edizioni, sono state eseguite dalla musicista e cantante Lucia Dall’Olio. Si trattava nel complesso di una squadra consolidata, abituata a lavorare insieme da diversi anni, che non ha tradito le aspettative.

Le pastasciutte antifasciste organizzate al Parco Amendola di Modena aderivano alla rete delle pastasciutte antifasciste dell’Istituto Cervi. Gli eventi sono stati patrocinati dal Comune di Modena e dal Consiglio del Quartiere 3 e hanno avuto il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

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