Nel corso del 1943 sono presenti a Guiglia alcuni ebrei, provenienti da diversi Paesi europei. Le loro storie di vita, tormentate dalle leggi razziali, conoscono una svolta dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. L’occupazione militare dei nazisti li mette ancora più in pericolo. Che fare? Come evitare il tragico destino che incombe sugli ebrei d’Europa?
Questa storia è al centro del videoracconto Guiglia e le carte della salvezza pubblicato per il Giorno della memoria 2021. È una vicenda di cui restano poche tracce, come succede nelle vite delle persone costrette a nascondersi. L’ho ricostruita a partire da ricerche originali nell’Archivio storico comunale. Tra le carte c’era infatti un piccolo mistero e mi sono attivata per trovare risposte.

Le peripezie vissute dagli ebrei presenti a Guiglia invitano a osservare la Shoah da una prospettiva diversa da quella abituale. La persecuzione degli ebrei d’Europa non è soltanto una storia di ghetti e di lager. Le discriminazioni partono dalla vita quotidiana e costringono le persone a spostarsi, compiendo viaggi che non avrebbero mai immaginato.
Il videoracconto è stato anche un’occasione per parlare di chi ha cercato di aiutare gli ebrei. Negli ultimi trent’anni sono emerse diverse storie di “Giusti fra le nazioni”. Si tratta spesso di persone comuni, che negli anni della Shoah hanno corso gravi rischi per salvare le vite dei perseguitati. Spesso i protagonisti di queste vicende non ne hanno parlato: le loro storie sono, perciò, poco note – come quella di Guiglia – o addirittura completamente sconosciute.
Il videoracconto Guiglia e le carte della salvezza è stato reso disponibile a partire dalle ore 20 di venerdì 29 gennaio 2021 sul sito web e sulla pagina Facebook del Comune di Guiglia.
[Nella foto di copertina un’immagine storica di Guiglia negli anni Trenta. Foto fornita dal Comune di Guiglia]