Nel 2022 sono stata coinvolta da un doppio appuntamento con la storia della Resistenza a Castelvetro. In entrambi i casi si trattava di eventi organizzati in occasione delle celebrazioni per la festa della Liberazione: una mostra e un trekking storico.
La mostra …e sono mille papaveri rossi. Partigiani a Castelvetro è stata curata dalla sezione Anpi di Castelvetro, in collaborazione con FotoArt e il Gruppo di documentazione Mezaluna-Mario Menabue, per quanto riguarda il recupero e la scelta delle immagini.
A me, in team con un altro storico, il compito di visionare le immagini e scrivere i pannelli di mostra. Le fotografie esposte sono state scattate da un unico autore, Giuseppe Simonini, e documentavano vari aspetti dell’esperienza di guerra della popolazione: i rapporti tra i partigiani e i contadini, il ruolo delle donne nella Resistenza, l’impatto dei bombardamenti aerei, i festeggiamenti per la Liberazione e i funerali partigiani. I testi dovevano servire a contestualizzare le immagini, per consentirne una lettura aderente alla realtà storica e arricchita di quei particolari che le immagini non potevano raccontare.
E’ stato un esercizio di sintesi e chiarezza: trattandosi di un’esposizione prima di tutto fotografica, le parole andavano misurate e dovevano essere di supporto e aiuto, senza prevaricare le immagini.

Ero presente all’inaugurazione per introdurre la visita alla mostra, il 21 aprile alle ore 18. La mostra, allestita presso lo spazio Pake di Castelvetro, è rimasta visitabile fino all’8 maggio la domenica e i festivi negli orari: 10.30-12.30 e 15.30-18.30.
Nella giornata del 24 aprile, quando era in programma un trekking storico, l’ho “utilizzata” per poter completare le mie narrazioni storiche: partiti con tante speranze ci siamo infatti ritrovati sotto una tale acquazzone da dover ripiegare al coperto.
[nell’immagine di copertina: discesa dei partigiani a Castelvetro nel giorno della Liberazione – Foto di Giuseppe Simonini]